Cornacchia (TuttoCagliari.net): "Pisacane non se la giocherà a viso aperto, Palestra da Juve e vale l'investimento. Spalletti? Vuole continuare ad alimentare filotto"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega di "TuttoCagliari" molto vicino alle vicende di casa rossoblù, Giancarlo Cornacchia, per parlare approfonditamente del match e non solo:
Quanto è cambiato il Cagliari rispetto al match di fine novembre?
"E' cambiato negli effettivi, più che altro per supplire agli infortuni di Felici, Folorunsho e Deiola che sono elementi importanti. E Pisacane, senza di loro, si trova a non poter adottare più diverse soluzioni. Il Cagliari continua ad alternare delle buone prestazioni ad alcune molto sconcertanti come accaduto proprio contro il Genoa qualche giorno fa. Spesso questa squadra pecca negli scontri diretti e questo per chi si deve salvare è un male".
La vittoria di Torino aveva chiuso bene l'anno, ma poi è arrivato solo un punto nelle ultime tre. L'anno sembra essere iniziato davvero male, come mai?
"La vittoria col Torino, in effetti, aveva lasciato una bella speranza, sembrava che il Cagliari fosse diventato una squadra quadrata e solida. Purtroppo le successive tre gare hanno poi confermato che bisogna ancora maturare, con la consapevolezza che possa esserci un aiuto in tal senso dal mercato. L'assenza di Belotti è enorme, si sente la mancanza di uno stoccatore in area di rigore. Mancano anche uno o due centrocampisti, oltre a qualcosa in difesa. Dovessero arrivare questi innesti, sicuramente il Cagliari potrebbe diventar maturo per affrontare questi sei mesi senza patemi d'animo".
Se all'andata Pisacane adottò un atteggiamento più difensivo, credi che tra le mure amiche se la giocherà più in attacco?
"Manterrà lo stesso atteggiamento dell'andata, con una difesa piuttosto coperta e con l'utilizzo contemporaneo di Zappa e Obert che garantiscono una certa copertura. Palestra verrà alzato a centrocampo per dar fastidio. Sicuramente Pisacane proverà a dare fastidio, ma non credo se la verrà a giocare a spron battuto e a viso aperto. C'è differenza di valori, i giocatori della Juventus possono farti male sempre da un momento all'altro".
Grande curiosità c'è per Palestra. Lo vedesti bene l'anno prossimo a Torino sponda bianconera?
"Forse sono un po' di parte, ma per me Palestra è già idoneo per tutti i grandi club in Italia. E' giovane, si sta confermando partita dopo partita e ha personalità. E' bravo a saltare l'uomo e ad andare in profondità, d'altronde questa qualità era già stata evidenziata nel match di Torino. Lo vedrei bene alla Juventus, farei un sacrificio economico per lui. Anche perché è un elemento che può far comodo per la sua duttilità di piede e di ruolo. E' un giocatore che si sta completando sempre più, la speranza è che possa essere molto utile all'Italia".
Anche la Juve è cambiata e a differenza del Cagliari ha iniziato alla grande questo 2026. Te l'aspetti ancora scintillante come nelle ultime prestazioni?
"Spalletti è uno che non si accontenta, viene da una striscia di vittorie importanti e ha ingranato la marcia giusta. Contro il Cagliari cercherà ulteriori punti, l'obiettivo è di continuare ad alimentare questo filotto. E' vero che l'Inter è avanti, ma magari nel finale di campionato potrebbe rilassarsi un po' specialmente se dovesse andare avanti in Champions. Mi aspetto una Juventus con la stessa veste delle ultime partite: compatta, concreta e cattiva li davanti. Sarà diversa da quella dell'andata, soprattutto a livello di solidità difensiva".
Sarà più pericoloso fronteggiare il ritrovato David o l'imprevedibile Miretti con le sue geometrie?
"I giocatori della Juve sono tutti pericolosi, una squadra d'alta classifica ha sempre qualità e collettivo. David è stato criticato tanto, addirittura si parlava di un suo addio anticipato, invece ha trovato continuità e ha iniziato a segnare. E' un attaccante la cui fame è sempre pericolosa. Miretti è un giocatore di indubbie qualità, ha raccolto meno di quello che vale e c'è ancora tempo per prendere le chiavi in mano del centrocampo della Juventus".
Si ringrazia Giancarlo Cornacchia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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