CHIELLINI: "Vincere il 7º scudetto rimarrebbe nella storia del calcio mondiale. Questa Juve è tosta e folgorante. Mercoledì servirà un pizzico di sana follia"

CHIELLINI: "Vincere il 7º scudetto rimarrebbe nella storia del calcio mondiale. Questa Juve è tosta e folgorante. Mercoledì servirà un pizzico di sana follia"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 9 aprile 2018, 16:31Primo piano
di Camillo Demichelis

Giorgio Chiellini ha parlato ai microfoni di Jtv in una lunga intervista nella quale ha toccato diversi argomenti. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com:

A sette giornate dalla fine siete a +4 sul Napoli, sono punti d'oro quelli raccolti a Benevento? 

"Si era una partita complicata, perché era in mezzo alle due di Champions, perché c'era il primo caldo della stagione e perché alla fine abbiamo trovato un avversario che gioca bene e che non aveva niente da perdere. Sono tre punti importanti perché manca sempre meno e insomma abbiamo il destino nelle nostre mani. Ancora mancano tante partite, ma sempre meno. Quindi i punti diventano sempre più pesanti e si avvicina l'obbiettivo finale che vogliamo conquistare a tutti i costi". 

Mai come ora ogni partita è una finale, gli avversari sono stati bravi a mettervi in difficoltà ma la qualità è venuta fuori alla distanza?

"Mah sì alla fine le difficoltà le conoscevamo. Non era facile recuperare dopo una partita dispendiosa come quella d'andata dei quarti di Champions e il caldo sicuramente non ha aiutato, abbiamo fatto una buona partita. Magari non dovevamo riaprirla dopo il 2-1. Però nel complesso è venuto fuori il carattere e la qualità e tutto quello che serviva per raggiungere i tre punti che soprattutto in questo momento sono i più importanti". 

Hai detto qualcosa a Paulo (Dybala ndr) dopo che si è portato a casa il pallone per la terza volta in stagione...

"Siamo stati contenti per Paulo però alla fine l'importante è che la squadra vinca, se segna Paulo o segna un altro a nessuno interessa e sono convinto non interessi neanche a loro più di tanto. Più che mai ora che si avvicina al rush finale, gli obiettivi personali vengono sempre molto dietro a quelli di squadra". 

Campionato vivo e incerto fino all'ultimo: la Juventus rimane salda in difesa e prolifica in attacco in particolare nei gol da fuori area che sono ben 14 in questa stagione...

"Questo dato non lo sapevo, è chiaro che abbiamo degli ottimi tiratori e poi soprattutto quando le squadre si chiudono molto dentro la loro area diventa un'arma in più. Siamo una squadra equilibrata, abbiamo tanta qualità davanti e segnamo tanto. A parte l'ultima partita e l'inizio abbiamo veramente subito pochissimo e questa è stata la nostra forza e sintomo che è l'equilibrio quello che conta più di tutto e non solo i giocatori offensivi o meno che hai in campo". 

Un aggettivo per la Juventus by Giorgio?

"Questa Juventus è tosta come sempre è stata tosta, però ha anche dei lampi di qualità incredibile. Si accende con una facilità incredibile e diventa anche folgorante a volte. L'importante è riuscire a mantenere, come ho detto prima, tutti questi aggettivi, tutte queste cose belle fino alla fine, perché adesso manca poco ed è il momento di incominciare a raccogliere". 

L'aggettivo insuperabile lo lasciamo ai ragazzi disabili delle scuole calcio di cui tu sei il capitano e testimonial...

"Si loro sono qualcosa di speciale che va oltre il calcio, le partite e tutto quello che ci mettiamo. Loro sono davvero insuperabili". 

Da Benevento a Madrid, dove nella gara di andata al di là dei meriti dei nostri avversari ci è girato tutto storto in diversi episodi?

"Si è stata una serie di eventi che sicuramente poteva andare diversamente, al di là della grande qualità dei nostri avversari. Perché per lunghi tratti della partita avremmo meritato molto più il pareggio che essere sotto di due reti e in pochi minuti ci siamo trovanti anche con l'uomo in meno. Sono stati tutti episodi che non ci sono andati nel verso giusto. Non ci piangiamo addosso e andiamo a Madrid con la voglia di fare una bella partita per noi stessi. Poi nel calcio e nella vita non si può mai sapere. Però dobbiamo dare un segnale che sia importante per il futuro di questa squadra e per la Champions del prossimo anno anche".  

L'obiettivo non è facile di fare un'impresa, l'ingrediente che non potrà mancare mercoledì?

"Ci vuole un pizzico di sana follia. Poi ci vuole sempre equilibrio, perché la partita è lunga e non è che bisogna segnare tre gol in cinque minuti, non ha senso pensare a quello. Però un pizzico di sana follia dentro di ognuno di noi, dentro ogni giocatore, dentro lo staff, dentro ai tifosi ci va perché è bello che sia così. Poi se a fine partita saranno ancora più bravi di noi saremo i primi a stringergli la mano però andiamo li con questo spirito". 

Sei alla 14ª stagione con la Juve e questa potrebbe essere una stagione leggendaria, avete prenotato una finale di coppa Italia e mancano sette sfide ad un obiettivo straordinario...

"Sono già quattro anni che arriviamo sempre in fondo quasi a tutto abbiamo mancato solo un anno la Champions dove siamo usciti agli ottavi e ancora se ripensiamo a quella partita di Monaco di Baviera ci rimane il rammarico. Stiamo facendo grandi cose in Italia da sei anni e ogni tanto sembra tutto scontato, ma così non lo è. In questi giorni si è visto festeggiare il Bayern il sesto scudetto di fila con una gioia e un'allegria che a volte qua ora manca, perché sembra quasi dovuto e invece cerchiamo di arrivarci in tutti i modi perché sarebbe davvero qualcosa di ancora più leggendario e che rimarrebbe nella storia del calcio mondiale per tanti e tanti anni ancora". 

Grazie Giorgio un saluto ai nostri tifosi...

"Grazie ciao a tutti".