BORDOCAMPO - Cosa serve davvero per rivoluzionare il centrocampo della Juve?

BORDOCAMPO - Cosa serve davvero per rivoluzionare il centrocampo della Juve?TuttoJuve.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 10 agosto 2016, 13:21Primo piano
di Giovanni Albanese

La cessione di Paul Pogba ha lasciato un vuoto in mezzo al campo alla Juventus. Difficile, forse impossibile, trovare una mezzala anomala della sua età. E allora bisogna guardare il futuro da un’altra prospettiva: l’ormai ex numero 10 bianconero non c’è più e dunque bisognerà reinventare il reparto mediano puntando su altre caratteristiche.

La priorità è comprendere quanto chi è in organico in questo momento può mettere a disposizione a breve termine, considerando i problemi fisici esistenti. Bisogna essere realisti sui tempi di recupero di Marchisio, sulle condizioni di Khedira, Sturaro e Asamoah, con quest’ultimo che sarà impegnato in Coppa d’Africa insieme al compagno di reparto Lemina, oltre che Benatia.

A questi bisogna poi aggiungere quali caratteristiche vengono meno al centrocampo della Juventus dopo la partenza di Pogba. E allora il primo aspetto che salta all’occhio è la fisicità che viene meno in questo momento: l’unico che per caratteristiche fisiche si avvicinerebbe ai 191 cm del Polpo sarebbe Matic, che di centimetri in mezzo al campo ne metterebbe a disposizione 194, pur se a discapito della qualità. Con il suo fisico possente di 85 kg (il peso forma di Pogba è di 84) darebbe quella consistenza fisica davanti alla difesa, sganciando Pjanic nel ruolo di rifinitore. Matic, Chelsea e Conte permettendo, comunque, la sensazione è che la Juventus possa optare per due profili: uno prettamente fisico e l’altro di qualità.

Ecco perché, probabilmente, il profilo di Witsel (186 cm su 81 kg) convince ma non come prima scelta, al di là degli aspetti economici. O perché Matuidì (179 cm su 70 kg) potrebbe anche arrivare – almeno sulla carta per caratteristiche – in concomitanza a uno dei due precedentemente nominati, avendo qualità e piedi buoni nelle sue corde. Un po’ come Isco (176 cm su 74 kg) – l’ultimo nome affiancato ai bianconeri in ordine cronologico – che potrebbe dare man forte alla fase offensiva di Allegri ricordando lo Zidane degli anni d’oro.

A questo scenario si aggiungono poi Pereyra ed Hernanes, quelli che fisicamente sembrano poter dare garanzie, ma che dovrebbero seguire Isla verso l’uscita di Vinovo e trovare altre collocazioni, consentendo alla società di fare cassa e spazio necessario nell’organico.

Insomma ne potrebbero servire due per compensare il vuoto di Pogba e completare una rivoluzione che a centrocampo sembra alquanto necessaria per dare equilibrio alla nuova Juve formato Europa.