Bonucci: "Siamo l'Italia, quarti di finale obiettivo minimo. Dobbiamo trasmettere ai compagni la mentalità vincente della Juventus
Leonardo Bonucci, difensore dell’Italia e della Juventus, parla nel corso di un’intervista concessa ai microfoni de L’Equipe: “Tutti sono ovviamente preoccupati per gli infortuni di Marchisio e Verratti, sono assenze che si fanno sentire, ma noi siamo l’Italia e dobbiamo portare sempre in alto questi colori - ha esordito -. In questo momento, abbiamo difficoltà a trovare talenti puri, ma dobbiamo colmare questa lacuna con la nostra organizzazione, la nostra fame. Non dobbiamo avere limiti. Quando le cose diventano difficili, noi ci siamo sempre. Tatticamente sappiamo sempre cosa fare e possiamo causare problemi a qualunque squadra. Quando sei l'Italia, devi arrivare almeno ai quarti di finale. Tutti si aspettano questo da noi”.
E ancora: “È evidente che oggi l’Italia fa meno paura rispetto al passato, basti ripensare alla squadra che ha vinto nel 2006 o a quella che è arrivata in finale dell’Europeo quattro anni fa. Erano squadre che avevano giocatori di alto livello internazionale, oggi abbiamo giocatori con poca esperienza o che giocano poco, soprattutto gli attaccanti. Il Belgio ci è superiore, ma hanno anche loro infortuni, hanno perso ad esempio Kompany. L'Italia produce pochi talenti e questo si vede su tutto il sistema. In Belgio hanno fatto tutto il contrario, e oggi questo lavoro sta portando i suoi frutti. Oggi dobbiamo imparare dagli altri".
Sulla Juventus: “La mentalità della Juve è un qualcosa che ti accompagna tutti giorni. È in tutto quel che fai ed è contagiosa. Dobbiamo vincere sempre. La Nazionale ha fortuna di avere questo blocco juventino in difesa, abbiamo fortuna di giocare da tanto tempo insieme. Tocca a noi aiutare gli altri e trasmettere questa mentalità. L'Italia ha mostrato nel 2006 quanto avere una difesa forte è importante. Quando prende pochi gol hai più possibilità di vincere".
Su Buffon: “È il miglior portiere della storia. Non capisco come sia possibile che non abbia mai vinto un Pallone d’Oro. È alla Juve da 15 anni, è un modello e una leggenda. È un grande giocatore e un grande uomo. Tutto quel che fa, lo fa sempre per il bene di tutti. Conte? Non è un problema per noi il fatto che si andato al Chelsea, in questo momento è concentrato solo sull’Europeo e non vuole sbagliare. Crede nelle sue idee e cura tutti i dettagli, sta provando a trasmettere tutto questo anche alla squadra. Alla Juve ha dato tanto, con la sua mentalità vincente. Non molla mai. Poi hai dato tanto alla Nazionale. Non ci basiamo sul talento, dunque tatticamente dobbiamo essere perfetti. Io sono ottimista. Non abbiamo niente da perdere".
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