ALLEGRI VUOLE PROVARE A RENDERE POSSIBILE L’IMPOSSIBILE, INTANTO È PRIMO ALMENO FINO A DOMENICA

ALLEGRI VUOLE PROVARE A RENDERE POSSIBILE L’IMPOSSIBILE, INTANTO È PRIMO ALMENO FINO A DOMENICA TuttoJuve.com
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lunedì 22 gennaio 2024, 09:00Primo piano
di Massimo Pavan

Massimiliano Allegri si gode la vittoria di Lecce, un successo che conta moltissimo a livello di motivazioni e psicologico, giocato senza due calciatori chiave. Una gara difficile che Allegri ha vissuto come sempre con grande intensità: "c'è stato un momento, che può capitare all'interno della partita, ma vivendola da fuori, è normale che ci sono momenti in cui c'è stato un abbassamento di attenzione e infatti loro hanno messo una palla in area e abbiamo un pochino rischiato. Poi comunque le partite diventano lunghe. Non sembra, ma se subisci un gol in un'azione o da una palla scaraventata in area, poi diventa tutto più complicato perchè psicologicamente ti si rovescia la partita. Il calcio di oggi è questo, l'ultimo quarto d'ora le partite cambiano molto, invece i ragazzi dopo quell'episodio sono stati  molto bravi a rientrare in partita e a trovare il terzo gol. Diciamo che ci siamo allenati a cercare di vincere più partite possibile, poi soprattutto la gestione della partita, il capire il momento in cui c'è da giocare, quando non c'è da giocare, quando c'è da difendere, quando c'è da attaccare, su quello che siamo cresciuti soprattutto nella serenità di giocarla. Stiamo meglio fisicamente, soprattutto c'è autoconsapevolezza in tutti i giocatori, quindi questo è molto importante. Stasera è stata una partita complicata perchè nel primo tempo il Lecce ha corso, ha pressato, abbiamo avuto qualche situazione buona vicino all'area, non abbiamo fatto bene l'ultimo passaggio, la scelta dell'ultimo passaggio e loro ci hanno creato delle difficoltà in un paio di situazione. Poi è normale che loro sono un po' calati e noi lì siamo rimasti lucidi a continuare a giocare la partita".

Un Allegri che sta vivendo uno dei momenti migliori da quando è a Torimo: "Sicuramente quando sono tornato a Torino il primo anno c'è stato un po' di... non insicurezza... un pizzico di presunzione da parte di tutti, pensando di poter tornare subito a vincere, invece non era assolutamente così.  Poi riabituarmi a stare in panchina, a vedere le partita, a fare le sostituzioni, a conoscere la squadra, piano piano siamo cresciuti tutti insieme. Abbiamo iniziato un percorso nel 2021 e piano piano siamo cresciuti. E' un lavoro che parte da lontano, ora quest'anno è arrivato il nuovo direttore Giuntoli, che comunque ci ha dato una grossa mano, con Manna lavorano molto bene insieme, c'è un buon gruppo, però direi che il percorso è iniziato nel 2021".

Obiettivo rendere possibile l'impossibile: "Nel calcio non c'è niente di impossibile e perlomeno averlo nella nostra testa, quindi la convinzione, la voglia di arrivare, la voglia di fare qualcosa di straordinaria e di rendere possibili le cose impossibile. Quindi vuol dire fare il massimo, poi se ci sono quelli più bravi di te, dovrai stringergli la mano, fargli gli applausi perchè avranno meritato di più, però in questo momento la squadra sta crescendo molto bene, ma tutto l'ambiente. E di questo sono molto contento. Parlo in generale, quando si fa qualcosa nella vita, io sono cresciuto così, niente è impossibile, perchè questo ti sprona a fare delle cose al di sopre delle tue possibilità e la convinzione  nel fare le cose diventa fondamentale, è questo è molto importante".

Un momento speciale per l'attacco a partire da Vlahovic: "Non è questione delle panchine. Aveva bisogno di recuperare, perchè veniva da un infortunio. Lo scorso anno veniva da un'annata dove aveva sofferto molto. Quest'anno faceva un po' di fatica e a livello psicologico è stato un po' rasserenato e alleggerito. Piano piano è entrato in condizione, quindi sono molto contento di lui, ma sono contento di tutti. Oggi sono entrati molto bene Weah, Iling e Milik. Siamo un gruppo che comunque ha voglia di fare e in questo momento si meritano la classica che hanno. Tutti si sacrificano l'uno per l'altro. Stasera Miretti ha sbagliato alcune cose e con le qualità che ha può fare molto meglio. Deve essere più svelto e decisivo. Però ha dato una  palla importante a Cambiaso che poteva portarci il vantaggio. Iling quando è entrato tecnicamente ha sbagliato qualcosa, poi dopo ha messo una bella punizione per Gleison. Sono giocatore con meno esperienza, ma vogliosi di arrivare e emergere".

Una squadra che proverà a recuperare gli infortunati,  a partire da Rabiot con il problema al polpaccio. Più probabile che recuperi Chiesa.