ALLEGRI SI RIBELLA A CERTI MEDIA E FA BENE!

ALLEGRI SI RIBELLA A CERTI MEDIA E FA BENE!TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 30 aprile 2023, 09:30Primo piano
di Massimo Pavan

Massimiliano Allegri sarà nervoso, ma chi non lo sarebbe dopo questa stagione? Magari Allegri avrà perso il suo tocco magico che lo ha portato a vincere cinque scudetti, o forse sarà ancora arrugginito dopo le ultime stagioni, ma sicuramente non ha perso la voglia di lottare.

E' nel centro del mirino di una parte della tifoseria, sicuramente bisogna chiudere la stagione al meglio e poi vedere, le ragioni per attaccarlo ci sono tutte, dal non gioco al peggioramento del rendimento dei calciatori, ma, allo stesso tempo ci sono anche due fattori che lo promuovono: il lancio di alcuni giovani e l'aver portato la nave in un mare agitato ma meno di prima dopo la tempesta della penalizzazione.

Il tecnico sa che domani è' difficile: ! "Veniamo da un periodo negativo, perchè abbiamo perso 4 delle ultime 6 partite. Domani abbiamo la possibilità di invertire le cose contro un Bologna che sta facendo ottime cose. Thiago Motta sta facendo un bel lavoro.La cosa da fare in questi momenti è quella di stare zitti come è già capitato nei momenti di difficoltà come quando ci hanno tolto i 15 punti o in altre stagioni, è lavorare. Ci sono 35 giorni importanti davanti a noi e non c’è altra scelta. Parlare serve a poco. Nel calcio quando non vinci sei dalla parte del torto e quando vinci hai ragione. Come si suol dire chi vince è un bravo ragazzo e chi perde... Dobbiamo reagire al fatto che comunque abbiamo lasciato per strada un po' di punti in campionato".

ALLEGRI ATTACCA - Allegri attacca, il tecnico si ribella e fa bene contro certi media:  "Il confronto contro i giocatori non c'è stato. Quando una squadra perde, soprattutto alla Juventus, vengono tirate fuori delle illazioni, perchè la gente ha molta fantasia. Ho sentito la conferenza di Giannis dell'altro giorno, ci sono dei momenti nella vita sportiva in cui vinci meno però l'importante è lavorare con serenità per creare i presupposti per tornare a vincere. Poi vince sempre una squadra e bisogna lavorare per esser noi quella squadra. Spiegare non è facile, io ho vissuto un'esperienza così a Cagliari. Ora abbiamo 7 partite di campionato e 2 d'Europa League speriano siano 3. Come successo nel 2015 con 10-12 punti in 10 partite, piano piano abbiamo messo un pezzettino alla volta. Ora dobbiamo pensare a domani sapendo che è difficile. Quello che oggi vediamo tutto nero magari domani comincia a essere grigio. Dobbiamo uscirne tutti insieme senza vedere più nero di quello che è. Nonostante i disastri fatti siamo terzi in classifica. Io sono tornato alla Juventus sapendo le difficoltà. Poi non devo star qui a difendermi, devo solo lavorare come ho sempre fatto. L'anno scorso fino alla partita con l'Inter si parlava di scudetto, abbiamo perso due finali. Quest'anno son cresciuti tanti giovani. Nella vita le cose a seconda di come uno l vuole vedere e dire cambiano. Poi io non devo star qui a difendermi, non devo difendermi di niente. Vediamo come finiamo quest'anno, in questo momento qui possiamo fare ancora bene. Se non ci riusciremo qualcuno sarà più bravo di noi. Soddisfatto del quarto posto? Che domanda è, ci sono domande più intelligenti e altre... Io non ero soddisfatto neanche po' aver perso la finale di Champions. Io ho molto rispetto dei tifosi e li ringrazio per quello che stanno facendo. Io posso mettere grande onestà, grande professionalità e grande impegno per la Juventus. Però le difficoltà ci sono, noi dobbiamo essere un blocco granitico. Poi se a fine stagione secondo la società il lavoro non sarà stato soddisfacente la società prenderà la sue decisioni, perchè l'allenatore è responsabile di tutto. Ma è una cosa normale, fa parte della vita e del gioco. Sarei soddisfatto se vincessi tutto, ma questo è impossibile. Se no devo tornare al discorso di Giannis della scorsa sera. Ci sono degli obiettivi. Potrei chiederlo anche a te se sei soddisfatta di tornare il prossimo anno a fare le domande a me? Faccio come Giannis, se ti ritrovo qui l'anno prossimo hai fallito nel tuo lavoro? Alla fine dell'anno una vince il campionato, una la Coppa Italia, una la Champions, una l'Europa League. Tutte le altre che non hanno vinto hanno fallito?  Io sono sereno, mi diverto. Analizziamo quello che c'è da fare in totale serenità, io credo che serva tornare a vincere una partita che è quella di domani

Allegri parla della squadra: "Stanno tutti bene, ma Chiesa viene da 10 mesi di inattività e le sue prestazioni sono nella norma come Pogba che non è nelle condizioni ottimali per giocare una partita. Vorrei vedere il Pogba che ho allenato, ma al momento non è così.  Nella sfortuna di avere ragazzi infortunati come Pogba, Chiesa, Vlahovic che viene da una pubaligia importante non è che ora è diventato scarso. Nella sfortuna grazie al lavoro in questi dieci anni dalla Juventus, c'è la fortuna di avere tanti giocatori come Soulé, Fagioli, Miretti, Iling che hanno fatto tante partite. Miretti ne ha 40 ed è un 2003, Fagioli 30 e l'anno scorso ne ha fatti 25 in Serie B con la Cremonese. Non è facile giocare tante partite alla Juventus. Parlando con Buffon una volta lui mi disse che il primo anno alla Juventus non ci aveva capito niente, il secondo neanche, perchè la Juventus è una cosa unica. Poi capisco che si vorrebbe tutto e subito, ma ci vuole pazienza Giocare alla Juve non è facile, la fortuna è aver trovato un patrimonio di questo tipo. Il momento più difficile è ora, non è quando ci hanno tolto i 15 punti, ma ora. Non parlo solo della squadra ma di tutto, perchè la società deve essere un blocco unico, perchè ci sono i 35 giorni più importanti della stagione. Come in tutte le stagioni gli ultimi 35 giorni sono i più importanti. Bisogna essere un blocco granitico. Qui parlo a 360 gradi".

Sappiamo che la squadra non è perfetta, contro l'Inter la squadra e le scelte di Allegri ci fanno imbestialire ma contro certi media, contro chi attacca la Juventus da mesi, per non dire da anni siamo in prima fila e francamente ci chiediamo come mai viene permesso ancora di confrontarsi con l'allenatore.