ALLEGRI A MP: "Campionato obiettivo primario, ma nessun alibi. Giochiamo per vincere. C'è un numero sconvolgente in Champions"
Massimiliano Allegri è stato intervistato da Premium Sport. Ecco quanto trascritto da Tuttojuve.com:
Prima della partita di campionato diceva: "La Juve deve fare i tre punti". Ora dice che la squadra deve giocare con serenità e avere l'ambizione di battere in più forti. Non fornisce così un alibi ai giocatori?
"No, perchè in Champions, nello scontro andata e ritorno, i tre punti non contano. Bisogna passare il turno e per passare il turno bisogna fare una migliore differenza reti".
Però qua batte spesso il tasto sulla serenità e sulla bellezza di giocare questa partita.
"Mi sembra normale perchè credo che queste partite sono cose per pochi e i ragazzi hanno questo privilegio, grazie a loro, per quello che hanno fatto, di poterle giocare anche quest'anno. Poi dovremo essere bravi e un pizzico fortunati per andare avanti. Ma l'ambizione di confrontarsi con i più bravi, con i più forti, per quello che hanno fatto - negli ultimi sette anni hanno giocato tutte le finali, minimo - per noi è uno stimolo importante".
Quindi la Champions non è un obiettivo primario, l'obiettivo primario resta il campionato.
"L'obiettivo primario resta il campionato, la Champions è una competizione che noi giochiamo per vincere, sapendo che non hai possibilità di sbagliare in partite andata e ritorno; nei quarti di finale giochi con le squadre più forti che ci sono e le favorite. Quest'anno c'è il Real dentro, il Barcellona dentro, il Bayern Monaco dentro, il Manchester City dentro, sono squadre favorite per la vittoria finale. Noi dobbiamo essere bravi e cercare di fare tutto il possibile per arrivare in fondo".
Si deve preparare queste partite anche in funzione della presenza di giocatori come Messi e Ronaldo?
"E' molto semplice, perchè vedo che guardate tutti i numeri, in Champions c'è un numero che è sconvolgente: negli ultimi 10 anni la classifica dei cannonieri l'hanno vinta cinque volte Ronaldo, cinque volte Messi, negli ultimi dieci anni la Champions l'ha vinta quattro volte il Barcellona e tre volte il Real Madrid".
Dopo aver rivisto tante volte con i suoi giocatori la finale di Cardiff, ha capito cosa è successo in quel famoso secondo tempo?
"No, con i miei giocatori non l'ho rivista tante volte, poveracci, loro non è che si debbano rivedere tutte le partite. E' successo che dopo il 2-1 siamo usciti dalla partita, abbiamo fatto un errore a livello mentale e non tecnico, perchè dovevamo stare dentro la partita, perchè la partita si poteva riaprire tranquillamente".
Siete nel momento migliore della stagione?
"Credo che la Juventus anche quest'anno stia facendo qualcosa di importante. Non abbiamo preso ancora niente perchè il campionato non l'abbiamo ancora vinto, la Coppa Italia non l'abbiamo ancora vinta e la Champions nemmeno. Però siamo in corsa su tutti e tre i frontiper poter portare a casa il più possibile e questo deve essere un motivo d'orgoglio da parte di tutti".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

