AGNELLI: "Giornata importante. Milan-Juve? Sfida affascinante". MAROTTA: "Mercato? Il grosso è stato fatto"

AGNELLI: "Giornata importante. Milan-Juve? Sfida affascinante".  MAROTTA: "Mercato? Il grosso è stato fatto"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 27 ottobre 2010, 20:35Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Al termine dell'assemblea degli azionisti il presidente della Juventus Andrea Agnelli e il direttore generale Beppe Marotta, si sono concessi ai giornalisti. Nel corso di una lunga conferenza stampa hanno risposto alle domande sul caso Krasic, sull'imminente sfida col Milan, sul mercato e su altri importanti temi.



AGNELLI - Il numero uno della società bianconera ha commentato così l'ingresso nel CdA di quattro nuovi membri: "La squadra di governo della società ora è completa - ha spiegato Agnelli -. Quella di oggi è stata una giornata importante, perchè ha sancito l'ingresso in consiglio di Marotta che è ora a tutti gli effetti un amministratore della società con deleghe operative per quanto riguarda la parte sportiva. Abbiamo costituito un comitato esecutivo che mi vede presidente e del quale fanno parte le due anime della società Blanc e Marotta, oltre ai rappresentanti di Exor, Sant'Albano e Mazzia, e il nuovo membro del consiglio Michele Briamonte, che sta portando avanti in questi mesi un egregio lavoro di supporto, anche in Lega. Mi fa poi particolarmente piacere l'ingresso nel C.d.A. di Pavel Nedved, perchè oltre a rappresentare un pezzo di storia importante della Juventus, incarna quei valori sportivi che vogliamo trasmettere alla squadra. Nedved avrà deleghe speciali in ambito sportivo e commerciale".
Interrogato dai giornalisti su una possibile revisione a dicembre del piano industriale, il presidente precisa: "Parlare di piano industriale per una società di calcio non è forse corretto, ma in ogni caso non vogliamo rivederlo. Ne faremo uno nuovo, rinnovando il programma a tre e cinque anni della società".
Riguardo alla possibile richiesta di restituzione degli scudetti Agnelli ribadisce che "dipenderà dai procedimenti giudiziari aperti a Napoli. Se al termine di questi verrà dimostrata la correttezza della società negli anni presi in considerazione, allora potremo muoverci. Riguardo l'esposto alla Federazione, ho la sensazione che con Roma il dialogo sia continuo e costante e che le cose si stiano muovendo in un rapporto di stima reciproca tra le società e le istituzioni".
Il discorso si sposta sul momento della squadra: "Sono soddisfatto - sottolinea Agnelli - credo sia stato fatto un lavoro molto diligente all'interno dello spogliatoio e da luglio a oggi si respira un'aria migliore, quella di un gruppo e di una squadra che inizia a conoscere le proprie potenzialità".
Riguardo alla squalifica di Krasic, il presidente riprende le parole di Marchisio, "che è un giocatore molto importante per noi e che ha dato la miglior risposta possibile su questo tema: chiunque indossi la maglia della Juventus ha delle responsabilità. In campo si va in undici e chiunque giocherà sarà all'altezza della situazione". Infine un pensiero alla partita contro il Milan: "E' una gara che come sempre racchiude un fascino particolare e che stimola gli attori in campo e quelli fuori dal campo, ma le partite sono 38 e tutte valgono tre punti, quindi tutte sono da considerarsi sfide-scudetto".

MAROTTA - Il dg Beppe Marotta si sofferma su due temi, nel giorno della sua nomina a consigliere di amministrazione: "C'è stato un rinnovamento estivo della squadra e la definizione di un modello che si deve portare avanti in questo campionato - afferma relativamente alla domanda sul mercato di gennaio - Seguiremo con attenzione questa finestra di mercato, ma il grosso è stato fatto. Fino all'estate prossima non faremo investimenti cospicui, ma lavoraremo di fantasia".
C'è poi il tema Krasic: "L'avvocato Briamonte ha inoltrato il reclamo della Juventus - ha detto Marotta - che sarà dibattuto tra domani e venerdì. Riteniamo che il comportamento del giocatore non sia antisportivo e il reclamo verterà su questo. Questa norma è molto iniqua perchè, come ha detto Platini, o ci si affida completamente a un uomo e ai suoi errori, oppure alla tecnologia in senso totale, visto che con tutte quelle telecamere in campo si potrebbe riprendere tutto quello che di scorretto viene fatto nei novanta minuti e non solo la simulazione, che peraltro può dare spazio a interpretazioni molto diverse".