Juventus-Rennes 2-2, la reazione non basta: troppi errori, Woltemade evita il ko e il VAR nega la vittoria
La Juventus cercava una vittoria per ritrovare fiducia dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, ma contro il Rennes arriva soltanto un pareggio per 2-2. Una partita intensa, dispendiosa e ricca di episodi, nella quale i bianconeri mostrano una buona capacità di reazione, ma pagano ancora una volta errori che una squadra con ambizioni importanti non dovrebbe commettere.
Luciano Spalletti sceglie il 3-5-2 e presenta per la prima volta dall'inizio la coppia formata da Woltemade e Kolo Muani. La Juventus crea occasioni, colpisce un palo e nel finale avrebbe anche la possibilità di completare la rimonta, ma il VAR interviene cancellando il gol del possibile 3-2.
Resta la sensazione di una squadra viva, ma ancora lontana dalla solidità necessaria per ritrovare continuità.
Juventus, partenza perfetta: Celik segna dopo cinque minuti
Spalletti conferma Vicario tra i pali, con Gatti, Bremer e Kelly a comporre il reparto difensivo. Sulle corsie esterne spazio a Celik e Cambiaso, mentre McKennie, Douglas Luiz e Koopmeiners formano il centrocampo. Davanti, come annunciato, giocano Woltemade e Kolo Muani.
L'avvio è quello giusto.
Dopo appena cinque minuti la Juventus passa in vantaggio grazie a una bella ripartenza. Woltemade dimostra qualità e visione di gioco, trovando un ottimo corridoio per l'inserimento di Celik. L'esterno si presenta davanti a Samba e conclude con freddezza, firmando l'1-0.
Un'azione ben costruita, che evidenzia subito le possibilità offerte dalla nuova coppia offensiva.
La Juventus sembra poter indirizzare la partita, ma il vantaggio dura pochissimo.
Il Rennes pareggia, la difesa bianconera legge male l'azione
Al quattordicesimo minuto il Rennes trova il pareggio con Al Taamari.
L'azione dei francesi è ben sviluppata, ma la Juventus ha responsabilità evidenti nella lettura della situazione. La difesa non riesce a intervenire con i tempi corretti e concede agli avversari la possibilità di colpire.
È proprio questo uno dei problemi principali della serata.
La Juventus riesce a costruire occasioni, ma quando deve gestire le situazioni difensive continua a mostrare incertezze.
Un aspetto particolarmente preoccupante considerando la pericolosità del Rennes nelle transizioni.
Samba protagonista, McKennie colpisce un palo clamoroso
Dopo il pareggio la Juventus reagisce e prova a riportarsi avanti.
Gatti va vicino al gol, ma Samba risponde con una grande parata. Poco dopo ci prova anche Kolo Muani, senza però trovare lo specchio della porta.
La migliore occasione arriva al ventiseiesimo minuto.
McKennie si rende pericolosissimo e costringe Samba a un intervento straordinario. Sulla prosecuzione dell'azione, lo stesso centrocampista colpisce un palo clamoroso.
La Juventus avrebbe la possibilità di tornare in vantaggio, ma manca la precisione necessaria per concretizzare la superiorità mostrata in alcuni momenti.
Il Rennes, però, non resta a guardare.
Nagida impegna Vicario con una conclusione potente, sulla quale il portiere bianconero risponde con attenzione.
La partita rimane aperta, equilibrata e caratterizzata da continui cambiamenti di fronte.
Douglas Luiz, errore pesante: il Rennes ribalta il risultato
Nel finale del primo tempo arriva l'episodio che cambia nuovamente la partita.
Douglas Luiz commette un ingenuo fallo di mano e concede un calcio di rigore al Rennes.
Dal dischetto Dia non sbaglia e porta i francesi sul 2-1.
È una rete pesante, soprattutto per il modo in cui arriva.
La Juventus aveva costruito diverse opportunità per segnare, ma si ritrova sotto all'intervallo per una combinazione di occasioni non sfruttate ed errori individuali.
Il primo tempo racconta perfettamente le contraddizioni della squadra di Spalletti: buone iniziative offensive, momenti di qualità, ma anche disattenzioni che compromettono quanto di positivo viene costruito.
A certi livelli gli errori si pagano, e la Juventus continua a scoprirlo a proprie spese.
Woltemade firma il 2-2: la Juventus trova la forza di reagire
La ripresa non comincia nel migliore dei modi.
La Juventus lascia qualche spazio di troppo ai francesi e fatica inizialmente a ritrovare ordine e continuità.
Con il passare dei minuti, però, i bianconeri aumentano la pressione e riescono a riportare la partita in equilibrio.
L'episodio decisivo arriva con il fallo da rigore di Reynolds.
Sul dischetto si presenta Woltemade, che trasforma con precisione e firma il 2-2.
Per l'attaccante tedesco è una serata importante, non soltanto per il gol ma anche per il contributo offerto alla manovra, come dimostrato dall'assist per Celik.
La Juventus ritrova fiducia e prova a completare la rimonta.
Finale di marca bianconera, ma il VAR cancella il 3-2
Nell'ultima parte della gara la Juventus sembra avere più energie del Rennes.
La squadra di Spalletti alza il ritmo, spinge con maggiore convinzione e prova a sfruttare le difficoltà degli avversari.
Per quanto prodotto nel finale, i bianconeri avrebbero anche argomenti per recriminare sul risultato.
Arriva infatti la rete del possibile 3-2, ma l'intervento del VAR ne impedisce la convalida.
Un episodio che lascia inevitabilmente amarezza, anche se non può cancellare quanto accaduto in precedenza.
La Juventus ha avuto occasioni per vincere, ma ha anche concesso troppo e ha dovuto inseguire per buona parte della partita.
Juventus, la squadra reagisce ma Spalletti deve risolvere i problemi
Il pareggio contro il Rennes offre indicazioni contrastanti.
Da una parte, la Juventus dimostra di non aver perso la capacità di reagire. Dopo essere andata sotto, trova le energie per rimettere in piedi la partita e nel finale cerca con insistenza la vittoria.
È un segnale positivo anche per Spalletti, che aveva bisogno di verificare la risposta caratteriale del gruppo.
Dall'altra parte, però, restano problemi evidenti.
La fase difensiva non è sufficientemente affidabile, gli errori individuali continuano a pesare e la squadra fatica a gestire i momenti nei quali dovrebbe controllare la partita.
La coppia Woltemade-Kolo Muani rappresenta una soluzione da sviluppare, ma non può risolvere da sola tutte le difficoltà della Juventus.
Servono maggiore attenzione, equilibrio e soprattutto continuità.
Il giudizio finale: in Europa qualche punto si può perdere, in campionato no
La Juventus esce dalla sfida contro il Rennes con un pareggio che lascia rimpianti.
La prestazione non è stata completamente negativa e la reazione della squadra merita di essere riconosciuta. Tuttavia, per una formazione che vuole tornare competitiva, non è sufficiente dimostrare carattere soltanto dopo aver complicato la propria partita.
In Europa League un pareggio può essere assorbito, soprattutto dopo le vittorie nelle prime due giornate. Il cammino resta aperto e ci saranno altre opportunità per conquistare punti.
Il vero problema riguarda il campionato, dove gli otto punti di distanza dalla vetta e le due sconfitte già incassate rendono ogni ulteriore passo falso molto più pesante.
Spalletti può ripartire dalla reazione e dalle indicazioni positive offerte da Woltemade, ma deve intervenire rapidamente sugli errori difensivi e sulla gestione delle partite.
Perché la Juventus vista contro il Rennes è una squadra che può creare, segnare e reagire.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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