A MENTE FREDDA – Max e i fantasmi del passato, Juve inguardabile e Vlahoivic isolato
Contro la Sampdoria l'orologio torna indietro di una stagione, la prestazione è da dimenticare. Alla Juve non funziona praticamente nulla. In primis il centrocampo, in cui Locatelli è assente (ingiustificato?), Rabiot e McKennie sono sotto la soglia del minimo. Nessun filtro per la difesa e zero supporto per l'attacco. Meglio con l'ingresso di Miretti, tardivo quello di Rovella. Dovrebbe andare al Monza, quindi urge arrivo di Paredes. Serve un regista, senza se e senza ma. Ma questo non è l'unico problema di una squadra priva di un gioco, d'identità e, elemento forse ancora più inquietante, personalità. Criticità di cui Allegri deve rispondere e risolvere al più presto. Non come nel post gara di Marassi: “Già siamo migliori dello scorso anno, non abbiano subito tiri dalla Samp e in due gare nessun gol preso”. Dichiarazioni ai limiti del paradossale.
La squadra non riesce a costruire un'azione degna di questo nome, con Vlahovic isolato. Proprio i dati relativi al centravanti serbo sono forse l'emblema dei problemi bianconeri. Solo nove palloni toccati nell'arco di tutta la gara, zero tiri nello specchio della porta e anche il rischio di un autogol. Qualcosa di incomprensibile se pensiamo che il 4-3-3 è il modulo adottato proprio per ottimizzare la vena realizzativa dell'ex viola. Che invece è stato servito di più nella gara d'esordio contro il Sassuolo, grazie alle giocate di Di Maria. La Juve dovrà dovrà rinunciare al Fideo per qualche altra gara. Bisogna farsene una ragione. Urge un cambio di rotta immediato rispetto allo scempio di Marassi. A partire già da sabato prossimo, quando allo Stadium arriverà la Roma.
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