A MENTE FREDDA – La legge di Max. Tek-De Sciglio-Berna-Kean la vendetta. Orsato film già visto

18.10.2021 13:30 di Quintiliano Giampietro   vedi letture
A MENTE FREDDA – La legge di Max. Tek-De Sciglio-Berna-Kean la vendetta. Orsato film già visto
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Se dovessimo fare una classifica dei cosiddetti risultatisti, Allegri sarebbe in testa. Senza dubbio. Piaccia o non piaccia. Mai come in questa fase conta il risultato, per continuare la risalita e allo stesso tempo immettere nella testa dei giocatori ulteriori dosi di autostima, spesso sinonimo di consapevolezza. La Juve colleziona la quarta vittoria consecutiva in campionato (quinta considerato il Chelsea) e chiude per terza volta di fila senza subire reti. Musica dolce per le orecchie del tecnico livornese. “Successo di squadra”, dice con orgoglio. Solidità, carattere e voglia di lottare fino alla fine. E' tornato l'antico dna bianconero? Forse è presto per dirlo, aspettiamo la trasferta in casa dell'Inter. Nel frattempo, l'estetica può (e deve) aspettare. Se ne facciano una ragioni i giochisti.

La sfida contro la Roma rappresenta una sorta di vendetta sportiva di chi spesso viene messo alla gogna, dagli stessi tifosi di Madama. In primis Szczesny. Il polacco diventa eroe della serata grazie al rigore parato. L'episodio è solo l'apice rispetto ad un processo di rinascita del portiere, palesato nelle ultime gare, dopo gli errori/orrori contro Udinese e Napoli. Tek pare abbia ritrovato sicurezza, indispensabile nel suo ruolo. Nota di merito particolare anche per De Sciglio. Come spesso accade, i suoi detrattori sentenziano anzitempo quando leggono il nome nell'undici titolare, terzino sinistro al posto di Alex Sandro, messo ko dal fuso orario, come rivela Allegri nel pre gara. L'ex Lione confeziona il cross di ottima fattura con cui arriva il gol di Kean, ma va incorniciata tutta la prestazione, impreziosita anche da una rete sfiorata. Gli applausi dello Stadium potrebbero essere il segnale di una nuova vita.

La stessa che sta caratterizzando la stagione di Bernardeschi, probabilmente il migliore in campo. I suoi movimenti disorientano i giallorossi e “rischia” un eurogol con una sforbiciata da copertina. L'ex viola ripaga la fiducia di Allegri. Ora serve continuità per non ricadere nelle giornate buie e inevitabilmente nella lista dei possibili partenti. Scontato il plauso per Kean, match-winner. La speranza è che da questa serata si scrolli di dosso le incertezze e il peso di essere arrivato dopo l'addio di Ronaldo. L'allenatore aveva chiesto di segnare e viene accontentato. Rete della svolta? Un auspicio.

I titoli di coda sono dedicati alla bufera su Orsato. L'arbitro viene travolto dalle critiche perché assegna il rigore malgrado l'azione finisca in rete, negando il vantaggio. In realtà la decisione regala alla Roma l'occasione di pareggiare la gara che però Veretout fallisce. Se l'arbitro non avesse fischiato il penalty, il gol sarebbe stato annullato per fallo di mano volontario di Mkhitaryan, praticamente l'assist ad Abraham. Semplice. Nel post gara Mourinho fa finta di glissare sull'episodio, ma indirettamente lo cita e soprattutto si lamenta per i tre minuti di recupero concessi, a suo parere intenzionalmente pochi. L'atteggiamento populista del tecnico portoghese infiamma i social e non solo: tifosi romanisti scatenati e le solite testate giornalistiche pronte a colpire la Juve in modo gratuito. Nessuna novità. Film già visto. Siamo difronte all'ennesima replica.