A MENTE FREDDA - Brutta e senz'anima. Champions a rischio. Napoli ultima chiamata per Pirlo

04.04.2021 14:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
A MENTE FREDDA - Brutta e senz'anima. Champions a rischio. Napoli ultima chiamata per Pirlo
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il film in bianco e nero ha sempre la stessa trama. Qualche occasione all'inizio, il vantaggio, poi scatta una sorta di blackout, l'avversario rimonta e il rischio di perdere diventa concreto. Il pari nel derby in realtà equivale ad una sconfitta, considerando il valore dell'avversario, in piena lotta per la salvezza. Ma ormai la Juve non fa più paura, per dirla alla Letizia. Solita confusione tattica, ennesima amnesia sanguinosa di un singolo e in generale mancanza di rabbia agonistica, fatta qualche eccezione, leggi Chiesa e in parte Ronaldo. La scossa invocata e attesa alla vigilia non c'è stata. La squadra sin dall'inizio della stagione si sta dimostrando parente lontanissima di quella delle ultime nove e in generale della storia. Fatta di tanti trionfi, ma anche di cadute, momenti bui, dai quali però ci si è sempre rialzati con forza ed orgoglio. Quando non bastava la tecnica, scendevano in campo grinta, voglia di lottare, insomma la fame, un marchio di fabbrica di Madama. Il cosiddetto dna bianconero sembra essere smarrito, come la consapevolezza di indossare una maglia diversa dalle altre. E questo è l'aspetto per certi versi più preoccupante.

I risultati delle rivali mettono a serio rischio la qualificazione in Champions League. Fondamentale per evitare un clamoroso fallimento sportivo ed economico. Come rimediare ad una situazione oggettivamente complicata? Mandare via Pirlo sarebbe la risposta più semplice, ma non è detto che possa bastare. Fanno però riflettere le sue parole: “I soliti errori, poca concentrazione, giochiamo troppo per linee orizzontali e siamo prevedibili”. Sottolineare queste gravi criticita' alla ventinovesima giornata certifica di fatto che la sua idea di Juve non è mai decollata, forse è stata costruita male, ma era lecito aspettarsi di più. Per questo forse la scossa servirebbe ora. Sull'argomento ha detto la sua anche Marchisio, nel corso di una recente intervista: “Credo sia mancata l'alchimia tra allenatore e squadra, tra nuovi acquisti e vecchi giocatori. Va ritrovato lo spirito Juve e l'amalgama di squadra. Rimanga solo chi vuole lottare”. Parole pesanti di chi è nato in questo club e ha indossato la maglia per 11 anni.

Sembra difficile che la squadra vista nelle ultime uscite possa ritrovare amalgama e spirito giusto nel giro di qualche giorno. Mercoledì allo Stadium c'è il recupero contro il Napoli (il match d'andata saltato per i noti motivi), da vincere a tutti i costi e con un punteggio superiore all'1 a 0 con cui i partenopei si sono imposti nel ritorno, in modo da essere in vantaggio nello scontro diretto. Pirlo la definisce una finale da vincere a tutti i costi, per la classifica, ma anche forse per evitare un possibile esonero. Per conquistare i tre punti bisogna però invertire assolutamente la rotta. Questa volta nei fatti e non solo a parole. La qualificazione in Champions è obbligatoria in una stagione già sportivamente funestata dallo scudetto che, salvo cataclismi, sarà cucito sulle maglie dell'Inter. Allenata da Conte.