Baldini a RBN: “Allegri-Juve cosa c'è da capire. Thiago Motta seguito. Chiesa? Nessuno è incedibile”

21.02.2024 11:00 di Quintiliano Giampietro   vedi letture
Baldini a RBN: “Allegri-Juve cosa c'è da capire. Thiago Motta seguito. Chiesa? Nessuno è incedibile”

Sergio Baldini (Tuttosport) ospite a "Fuori di Juve"

Domenica sfida contro il Frosinone allo Stadium. Serve una vittoria a tutti i costi per scacciare la crisi, certificata da due soli punti raccolti negli ultimi quattro turni di campionato. Possibile si cambi modulo dall'inizio, con il tridente Chiesa-Yildiz-Vlahovic. Non è da escludere l'esordio da titolare di Alcaraz. Resta la discussione sul futuro di Allegri, con Thiago Motta possibile successore in caso di partenza anticipata del tecnico. Capitolo Chiesa. Il giocatore è alle prese con il rinnovo del contratto, ma a giugno potrebbe finire sul mercato. In ESCLUSIVA a Fuori di Juve Sergio Baldini, giornalista di Tuttosport.

Baldini ipotizza un cambio di modulo, anche alla luce delle ultime scelte di Allegri: “Nelle ultite due giornate, con la necessità di recuperare il risultato, l'allenatore ha modificato qualcosa. Abbiamo visto insieme Chiesa e Yildiz, con Vlahovic ovviamente punta centrale. Contro l'Udinese il tecnico ha fatto entrare anche Iling Junior, spostando il turco mezzala. Comunque la Juve è passata al 4-3-3 che credo possa essere il modulo del futuro, come fanno intendere alcuni obiettivi di mercato come Felipe Anderson, Zaccagni, lo stesso Guomundsson. Allegri aveva detto che non avrebbe cambiato il 3-5-2, ma una scossa di natura tattica potrebbe aiutare in questo momento difficile. Innanzitutto la squadra necessita di una reazione dal punto di vista psicologico, ma questa potrebbe passare anche attraverso cambiamenti, magari per ritrovare l'entusiasmo perso. La Juve ha 54 punti, come due anni fa il Milan che al termine della stagione conquistò lo scudetto. La media dei bianconeri quindi è da titolo in condizioni normali. Davanti però c'è una squadra che viaggia a ritmi impressionanti e la marcia della Juve viene quasi sminuita per questo motivo”.

Nel podcast l'intervento integrale