LETTERA DELLA TIFOSA Adele: "Il Mondiale delle dilettanti"

27.06.2019 11:44 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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LETTERA DELLA TIFOSA Adele: "Il Mondiale delle dilettanti"

A giocarsi un torneo mondiale è rimasta in campo soltanto una nazionale italiana: quella delle donne, in Francia. Sono ragazze animate dalla testarda volontà di affermarsi, di dimostrare che nulla hanno da invidiare ai colleghi maschi. Anzi hanno qualcosa in più: la tenacia, la grinta, il non darsi mai per vinte, la sfrontata allegria di giocarsela fino all’ultimo minuto. Mai dome per vincere!

Eppure hanno la qualifica di DILETTANTI! Ovvero si dilettano a tirare calci a un pallone. La fatica e i sacrifici personali e delle famiglie li fanno per togliersi lo sfizio di dire al mondo: “Anche noi donne sappiamo giocare a calcio”. Se va bene prendono quattro soldi dai club che le ingaggiano, non hanno assicurazione e tutele. Come le società che, dopo averle fatte crescere, rischiano il danno e la beffa di vedersele scippare.

Le nostre calciatrici non godono dei privilegi dei principini dell’Under 20 e 21 sbattuti fuori dai loro tornei, ma professionisti ben pagati e assicurati. Proprio come i reucci della nazionale maggiore incapaci di qualificarsi all’ultimo mondiale. No, le ragazze che vogliono giocare a calcio devono mantenersi alzandosi all’alba per fare la panettiera, come ha raccontato la Giuliani, la nostra splendida portiera bionda.

E adesso che le azzurre stanno facendosi molto più che onore in Francia, ecco i marmittoni che comandano nel calcio farsi belli per le loro vittorie. Ma non ne hanno il diritto. Invece degli osanna, dovrebbero pronunciare infiniti mea culpa per la vergogna di non avere ancora posto fine alla discriminazione nei loro riguardi. Le calciatrici italiane devono essere riconosciute PROFESSIONISTE. 

Caro presidente Gravina il momento di porre rimedio a questa imperdonabile vergogna era ieri. Ogni minuto di ritardo sarà ulteriore scherno per lei e i suoi collaboratori.

Caro Sottosegretario con la Delega allo Sport, onorevole Giancarlo Giorgetti, come ha fatto per le Olimpiadi, lo troverà il tempo per sollecitare la fine di questa ingiustizia? Si impegni, la prego, affinchè i grand’uomini della Figc pongano rimedio alla loro vergogna?

Rispettosamente,

la tifosa Adele