Qui Pafos - Il ds Giaretta: "La partita con la Juve per noi sarà un evento enorme. Sarà una gara complicata, ma noi stiamo andando oltre le aspettative"
C'è anche un po' di Italia nel Pafos, prossimo avversario della Juventus in Champions League. Dietro all'esplosione della squadra cipriota, prima in campionato con 25 punti dopo 11 giornate e in piena corsa nella massima competizione continentale con 6 punti conquistati finora (gli stessi dei bianconeri), c'è infatti il direttore sportivo Cristiano Giaretta, capace di costruire una squadra molto competitiva anche a livello europeo e portare alla corte di mister Carcedo campionissimi affermati come David Luiz, seppur avanti con l'età viste le sue 38 primavere.
"Mi aspettavo un David in questa condizione - esordisce Giaretta in esclusiva a TMW poche ore dopo il ritorno al gol in Champions League di David Luiz (Pafos-Monaco 2-2) -. La scorsa estate cercavamo un difensore centrale, non una star. Ci serviva un giocatore che avesse prima di tutto molto da dire dal punto di vista tecnico e fisico, il fatto che fosse anche una star era un valore aggiunto che volevamo integrare. Cercavamo qualcuno che potesse mettere in risalto il nome del Pafos e così è stato: David Luiz ha 24 milioni di follower su Instagram e in Brasile trasmettono le nostre partite in diretta da quando è arrivato. È sbarcato a Cipro in forma fisica ottimale, gli mancavano solo i minuti nelle gambe. Con impegno, allenamento e lavoro ha raggiunto rapidamente la condizione ideale. I risultati in campo non mi sorprendono, io lo vedo ogni giorno".
Ci racconta l’operazione di quest’estate?
"Mi sono orientato su profili con esperienza in Champions e il cerchio si è ridotto molto. Il primo approccio con l’agente di David è stato subito positivo, conosceva già il nostro club, e questo ha semplificato tutto. Da quella prima chiacchierata siamo andati avanti in modo lineare. Non abbiamo dovuto lavorare molto per convincerlo: gli piaceva l’idea di fare un’esperienza diversa, ma restando in Champions. E questa Champions, guarda caso, lo porterà a giocare da ex contro il suo Chelsea. Non poteva andare meglio".
Com’è stato, mercoledì scorso, vederlo segnare di nuovo in Champions dopo ben sette anni?
"Vederlo segnare in Champions è stato come riavvolgere il nastro di sette anni. L’esultanza, la scivolata sulle ginocchia... Mi hanno ricordato esattamente quella di allora. Per un attimo il tempo si è fermato. Sono le favole belle del calcio, ed è anche per questo che il nostro rimane lo sport più bello in assoluto".
Il vostro prossimo impegno in Champions vi porterà all'Allianz Stadium di Torino, mercoledì 10 dicembre: che sensazioni ha in vista della gara contro la Juventus?
"La partita con la Juve per noi sarà un evento enorme, ha creato eccitazione ovunque, in città e non solo. Il match sarà tecnicamente molto complicato, come tutti gli altri, ma noi stiamo andando oltre le aspettative: stiamo performando bene e abbiamo perso solo una gara su cinque con il Bayern Monaco, squadra contro cui perdono praticamente tutti. Siamo sempre molto realisti e affrontiamo queste partite nel modo giusto per continuare a costruire le fondamenta di un club nuovissimo, ambizioso, che sa di dover imparare tanto da sfide così per capire la direzione in cui andare. Quindi umiltà e rispetto, ma con l’obiettivo di performare come nelle partite precedenti. Anche contro i bianconeri".
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