Qui Galatasaray - Osimhen: "Vogliamo lasciare il segno in Europa. La Juve? Mi chiamò Giuntoli, ma De Laurentiis non mi avrebbe mai fatto andare a Torino"

Qui Galatasaray - Osimhen: "Vogliamo lasciare il segno in Europa. La Juve? Mi chiamò Giuntoli, ma De Laurentiis non mi avrebbe mai fatto andare a Torino"TuttoJuve.com
Oggi alle 09:30L'Avversario
di Giuseppe Giannone

Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Victor Osimhen, bomber nigeriano del Galatasaray, parla della sua esperienza ad Istanbul, oltre a svelare un retroscena di mercato riguardante la Juventus, squadra che i turchi affronteranno stasera nell'andata dei playoff di Champions League: "Ho trovato un club e una città che amo, forse è stato un colpo di fortuna. Appena arrivi a Istanbul capisci come mai chiunque abbia giocato qui si sia innamorato della squadra e della gente. Non avevo mai provato nulla di simile. Stiamo cercando di crescere a livello internazionale, sono stati acquistati altri giocatori di altissimo livello e puntiamo a fare bene in Champions League. In Turchia siamo una realtà affermata, ma ora vogliamo lasciare il segno in Europa.

Sarà stimolante sfidare un top club. Sappiamo di non poterci concedere distrazioni, perché contro di loro ogni errore può costare carissimo. E poi ritroverò Spalletti… Si diceva che litigassimo, però non era vero: lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore. 

Se la Juve mi voleva? “Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare".