Di Francesco a DAZN: "Abbiamo sofferto l'ampiezza della Juventus, che ci ha messo molta qualità"

Di Francesco a DAZN: "Abbiamo sofferto l'ampiezza della Juventus, che ci ha messo molta qualità"TuttoJuve.com
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Oggi alle 21:11L'Avversario
di Fabio Moretti
Di Francesco analizza la sconfitta del Lecce contro la Juventus, spiega il cambio di modulo all'intervallo e fa il punto sulle condizioni di Tiago Gabriel in difesa.

Eusebio Di Francesco ha analizzato ai microfoni di DAZN la sconfitta casalinga del Lecce contro la Juventus, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dalla sua squadra nella prima frazione, sulle modifiche tattiche apportate durante l'intervallo e sugli episodi che hanno condizionato il risultato. Il tecnico giallorosso ha inoltre affrontato la situazione degli indisponibili in difesa, esprimendo le proprie valutazioni sul percorso di crescita della formazione salentina.

Di Francesco: "Abbiamo sofferto l'ampiezza della Juventus"

L'allenatore del Lecce ha riconosciuto i meriti della Juventus, evidenziando come l'assetto iniziale della sua squadra non abbia prodotto gli effetti sperati. Decisamente migliore, invece, la prestazione offerta dopo l'intervallo, quando il cambio di sistema ha consentito ai salentini di affrontare gli avversari con maggiore efficacia.

"Se avessi scelto la formazione del secondo tempo forse avremmo fatto meglio. Quel sistema di gioco ci ha permesso di essere più aggressivi e di coprire più campo. Avevo dato continuità alla formazione della settimana scorsa, ma abbiamo tenuto poco palla e non abbiamo trovato gli angoli di gioco. Abbiamo sofferto l'ampiezza della Juventus, che ci ha messo molta qualità andando da un lato e dall'altro. Bravi loro, meno bravi noi nei particolari. Sul primo gol siamo stati ingenui, ci siamo fatti fare un blocco e non possiamo permettercelo. Se la Juventus è stata cattiva, noi dovevamo esserlo di più. Nella ripresa invece ho visto una grande squadra e siamo riusciti a fare bene".

Il cambio di modulo all'intervallo

Di Francesco ha successivamente approfondito le ragioni delle correzioni tattiche effettuate durante la pausa, spiegando perché non fosse possibile adottare fin dall'inizio alcune soluzioni. In particolare, il tecnico ha richiamato le caratteristiche dei propri esterni offensivi e le difficoltà incontrate nel contenere le iniziative bianconere.

"Togli un centrocampista e metti un difensore, sulla carta questo ti porta a difenderti meglio. A volte fai le pressioni dall'esterno verso l'interno e quando trovi quelli bravi ti fanno saltare il banco. La Juventus nel primo tempo l'ha fatto diverse volte. Me n'ero accorto subito, ma non avevo esterni d'attacco che potevo abbassare a fargli fare il quinto, li avrei ammazzati N'Dri e Fatah per caratteristiche".

Lecce, Di Francesco sulle condizioni di Tiago Gabriel e la squalifica di Gaspar

Un altro argomento affrontato nel corso dell'intervista riguarda i problemi nel reparto arretrato in vista del prossimo impegno. Il Lecce dovrà fare i conti con la squalifica di Gaspar, mentre resta da valutare il recupero di Tiago Gabriel, alle prese con un problema al ginocchio.

L'allenatore ha commentato l'episodio che ha coinvolto Gaspar, sottolineando la necessità di mantenere maggiore attenzione anche nei comportamenti in campo, prima di fornire aggiornamenti sull'infortunio del compagno.

"Mi dispiace, aveva fatto un'ottima gara e ha commesso un'ingenuità. Bisogna essere capaci di stare attenti a ciò che si dice. Maresca poteva chiudere un orecchio o un occhio, ma lui è stato ingenuo. Tiago Gabriel invece ha subito la classica 'vecchietta' al ginocchio, mi auguro di poterlo recuperare per giovedì".

La crescita del Lecce e gli errori da correggere

Nella parte conclusiva del suo intervento, Di Francesco ha espresso un giudizio complessivamente positivo sui progressi della squadra, soprattutto nelle partite contro le avversarie di maggiore qualità. Il tecnico ha tuttavia individuato nella gestione degli episodi e nella concentrazione due aspetti sui quali sarà necessario lavorare per evitare che singole disattenzioni compromettano le prestazioni.

"Sì, specialmente con le grandi squadre abbiamo alzato il nostro tasso di pericolosità, questa è una cosa positiva. Ma dobbiamo alzare il livello di attenzione nei particolari. L'1-0 indirizza la partita, lì dovevamo essere più attenti. Poi ci hanno messo in difficoltà. Se avessimo chiuso il primo tempo con un solo di svantaggio magari avremmo ragionato diversamente".