Sara Gama: "Alla Juve trattata come una professionista, ma non lo sono. E questo mi rode. Voglio vincere Scudetto e Coppa Italia"

08.12.2018 22:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 26493 volte
Sara Gama: "Alla Juve  trattata come una professionista, ma non lo sono. E questo mi rode. Voglio vincere Scudetto e Coppa Italia"

Sara Gama, capitano della Juventus Women e della Nazionale, ha concesso una lunga intervista a Sportweek. Ecco quanto sintetizzato da Tuttojuve.com: "3 anni fa il presidente della Lega dilettanti liquidava l’intero movimento con un “basta soldi a 4 lesbiche”? Ero una furia, ma per fortuna stavo in Francia, al Psg. Lì sono molto avanti, le donne sono professioniste e nessuno si sogna di denigrarle. L’esperienza mi ha formato in tutti i sensi. Perché sono ritornata in Italia? Mi mancava molto il mio Paese, il nostro modo di vivere. Poi nel 2017 è arrivata la Juve: è il segnale che le cose stanno cambiando. In meglio. Alla Juve di fatto sono trattata come una professionista, però non lo sono. E questo mi rode. Faccio parte del Consiglio Figc e non sono lì per fare bella presenza. Bisogna lottare giorno per giorno.Ci sono segnali incoraggianti. Tipo? Dicevo delle mamme, ecco, lo Stato ha stanziato per la prima volta un fondo destinato alle sportive che fanno un figlio: mille euro al mese. Un inizio.  Se da  “grande” farò l’allenatore? Non credo, poi mai dire mai. Mi vedo più in un ruolo dirigenziale, per aiutare l’intero movimento a crescere. Nei miei ricordi da bambina c’è sempre il pallone. Ma era un divertimento. Oggi è pure gioia e dolore. Lo stesso che provano i colleghi maschi anche se non li incontriamo mai. Allenarci con Ronaldo? Può essere un’idea mediatica, ma come ho spiegato prima sono altre le cose importanti. Obiettivi? Vincere scudetto e Coppa Italia con la Juve. Non ci sono altri risultati. In Nazionale è diverso, al Mondiale (oggi c’è il sorteggio, ndr) mancavamo dal 1999. Potremmo essere una sorpresa, ci stiamo preparando bene. Agli italiani dico solo una cosa: guardateci. Poi ne riparliamo".