JWomen, Braghin: “Per il momento abbiamo raggiunto tutto gli obiettivi stagionali e in Europa siamo cresciuti"

JWomen, Braghin: “Per il momento abbiamo raggiunto tutto gli obiettivi stagionali e in Europa siamo cresciuti"TuttoJuve.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Ieri alle 22:50Juventus femminile
di Marta Salmoiraghi

Dieci anni fa Stefano Braghin iniziava a costruire il progetto Juventus Women praticamente da zero. Oggi, con sei scudetti e numerosi trofei in bacheca, l’Head of Juventus Women traccia un bilancio del percorso in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, raccontando l’evoluzione di un movimento passato dal dilettantismo al professionismo. 

Braghin difende la stagione in corso: «Direi che per il momento abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi stagionali. Abbiamo vinto due trofei e siamo ancora in corsa per la Coppa Italia. In Champions rimane il rammarico per la sfida con il Wolfsburg, ma quest’anno abbiamo fatto un percorso europeo di livello». Un riferimento al cammino nella UEFA Women's Champions League e alla doppia sfida contro il VfL Wolfsburg Women.

Il passaggio al professionismo, sottolinea il dirigente, è stato prima di tutto un traguardo etico, ma resta aperta la questione della sostenibilità economica: «Il passaggio è avvenuto nel momento in cui le società uscivano dal Covid e non è stato graduale». Tra le difficoltà, anche l’attrattività del campionato italiano per le grandi stelle internazionali: «Il paradosso è che spesso c’è la disponibilità economica ma non quella dell’interlocutore».

In questo senso, la Juventus punta molto sul centro sportivo di Juventus Training Center a Vinovo, considerato un asset strategico per attirare calciatrici e valorizzare il vivaio: «Il settore giovanile ci ha messo nelle condizioni di tirar su talenti per la prima squadra».

Il segreto del successo bianconero? Per Braghin è nella cultura del club e nel nucleo storico del gruppo. Citando Andrea Trinchieri, parla di lealtà e appartenenza come “valori non negoziabili”.

Guardando avanti, la sfida sarà trasformare il calcio femminile da fenomeno sociale a modello di business sostenibile: «In dieci anni è cambiato proprio il modo di giocare. Adesso bisogna aggiungerci più consapevolezza che questo mondo necessita di un motore veloce».