La Juventus Women stupisce tutti: Isaac Guerrero è il favorito per la panchina

La Juventus Women stupisce tutti: Isaac Guerrero è il favorito per la panchinaTuttoJuve.com
Oggi alle 17:30Juventus femminile
di Alessandra Stefanelli
Isaac Oriol Guerrero è il prescelto per guidare la Juventus Women. Decisivo il cambio di strategia dopo il mancato arrivo di Cortés

La Juventus Women è pronta ad aprire un nuovo ciclo tecnico dopo l'addio di Massimiliano Canzi e il nome individuato per la panchina è quello di Isaac Oriol Guerrero. Lo spagnolo, attualmente collaboratore esterno dello staff della nazionale degli Stati Uniti guidata da Mauricio Pochettino, dovrebbe raggiungere Torino nei prossimi giorni per iniziare la nuova avventura in vista del raduno del 7 luglio, data fissata per l'inizio della preparazione estiva.

Chi è Guerrero

In possesso del patentino UEFA Pro, Guerrero si appresta a vivere la sua prima esperienza da allenatore capo. Il suo percorso professionale è stato costruito soprattutto nel settore della formazione tecnica. Per oltre undici anni ha lavorato nel Barcellona, ricoprendo incarichi di grande responsabilità, tra cui quello di vice direttore dell'area Metodologia, Head Coaching e direttore tecnico della Barça Academy. Nel 2021 è poi passato al Venezia, dove ha assunto il ruolo di Youth Technical Director e responsabile dell'area metodologia.

La scelta dopo il caso Cortés

La decisione sarebbe maturata su indicazione di Mazzetta, destinato a raccogliere l'eredità di Stefano Braghin alla guida dell'area femminile bianconera. Secondo le indiscrezioni, Mazzetta sarebbe rimasto colpito dalla preparazione e dalla visione calcistica di Guerrero, da tempo orientato verso un allenatore con una forte impronta metodologica e uno stile di gioco ispirato alla scuola spagnola. La scelta è arrivata dopo il definitivo tramonto della pista che portava a Cortés. L'accordo con il tecnico della nazionale femminile dell'Arabia Saudita era stato raggiunto, ma il protrarsi della trattativa, i costi dell'operazione, stimati in circa 500 mila euro lordi per due stagioni, e la resistenza della federazione saudita hanno fatto saltare l'intesa.