Juventus Women, Salvai: "Il DNA della Juve è vincere tutto quello che si può. Volevamo fortemente la finale anche per dedicarla ad Ana Capeta"

Juventus Women, Salvai: "Il DNA della Juve è vincere tutto quello che si può. Volevamo fortemente la finale anche per dedicarla ad Ana Capeta"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 23:55Juventus femminile
di Fabio Moretti
La Juventus Women supera l'Inter e conquista la finale di Women's Cup. Salvai esalta il DNA vincente del gruppo e dedica il traguardo alla compagna Ana Capeta.

La Juventus Women stacca il pass per la finale della Serie A Women's Cup. Nella semifinale giocata a Biella, le bianconere hanno superato 1-0 l'Inter e potranno così contendersi il trofeo nell'ultimo atto della competizione.

La finale è fissata per sabato 19 settembre alle ore 18 a Viareggio, dove la Juventus troverà la vincente della sfida tra Roma e Sassuolo.

Salvai: "Il DNA della Juve è vincere tutto quello che si può"

Al termine dell'incontro, Cecilia Salvai, uno dei punti di riferimento della difesa bianconera, ha commentato la qualificazione ai microfoni di Juventus.com. La giocatrice ha sottolineato la mentalità vincente della squadra, soffermandosi anche sulla capacità delle calciatrici più esperte di trasmetterla alle nuove arrivate.

Nelle sue parole trova spazio anche una dedica speciale ad Ana Capeta, con l'obiettivo di regalarle il trofeo:

«Ci tenevamo, fa parte del nostro DNA. Noi ce lo ripetiamo sempre: il DNA della Juve è vincere tutto quello che si può. Noi "vecchiette" cerchiamo di trasmetterlo alle nuove, anche se devo dire che lo hanno già interiorizzato molto bene. Volevamo fortemente questa finale anche per dedicarla ad Ana Capeta: è sempre con noi e cercheremo di regalarle un trofeo. Vincere aiuta a vincere. Portare entusiasmo, fiducia e connessione tra di noi è fondamentale. Ogni finale è una partita in più da giocare e un’opportunità per tutte, magari anche per chi può vincere il primo trofeo della propria carriera. Non vedo l’ora di scendere in campo. L’Inter ha uno dei migliori attacchi del campionato, quindi temevamo molto il loro reparto offensivo. Proprio per questo abbiamo alzato il livello di attenzione su ognuna di loro. Loro sono forti e lo hanno dimostrato in vari momenti della gara, ma noi sappiamo anche soffrire. Ci piace giocare e tenere il pallone, ma quando c'è da soffrire ci compattiamo: oggi tutta la squadra ha dimostrato grande solidità, non solo il reparto difensivo»