Guerrero: "Domani sfida importante, qui non esistono titolari o riserve"
Tutto pronto per la seconda sfida di Serie A Women's Cup che la Juventus Women affronterà in casa contro il Como Women, in programma sabato 29 agosto alle ore 18: queste le parole di mister Guerrero in vista della gara.
La squadra sta bene nonostante gli impegni continui
"Quella di domani è una sfida importante perché il tempo a disposizione è davvero poco: giochiamo però con la fortuna di avere ragazze molto consapevoli. Parliamo spesso del fatto che in questo mese di competizioni, nello specifico a settembre, abbiamo due titoli in palio: uno è l'accesso alla League Phase di UEFA Women’s Champions League — che per noi, come dicevo già in precedenza, equivale a un vero e proprio titolo — e l'altro è la Serie A Women's Cup. Le ragazze hanno molta fame e una gran voglia di mettersi in gioco. Anche se siamo stati costretti a lavorare con poco tempo per recuperare, sono sicuro che la loro fame di competere ci aiuterà a bilanciare questo piccolo svantaggio. Vedo molto bene le ragazze anche sotto l’aspetto fisico: hanno iniziato ad allenarsi il 6 luglio e fin dal primo giorno non abbiamo impostato una preparazione tradizionale: abbiamo iniziato a spingere subito a pieno ritmo. In primis perché ce lo richiedeva il calendario, e poi perché crediamo in questo approccio, ossia essere performanti fin da subito anziché accumulare carico per la stagione. Questo permette loro di gestire bene i carichi e le esigenze del calendario, che sono molto elevate. A livello emotivo sono pronte e a livello fisico le vedo decisamente in palla".
Non ci sono titolari e riserve
"Questa fase di sperimentazione e ricerca continua durerà fino a maggio, per come intendiamo il lavoro con la squadra. Non prepariamo le ragazze per un "deposito" che debba durare tutta la stagione; è un lavoro sistemico che include aspetti emotivi, tecnici, tattici e fisici. Il nostro compito è valutare ogni settimana il loro stato di forma, accompagnarle e lavorare con loro su cosa ottimizzare. La situazione cambia di giorno in giorno. Siamo molto felici della rosa e delle giocatrici a disposizione: tutte possono lottare per un posto da titolare. Ma soprattutto — ed è una cosa che ripeto spesso perché è la realtà — sono fondamentali quelle che finiscono la partita tanto quanto chi parte dall'inizio. Ogni volta che una ragazza subentra, mantiene o alza il livello di chi era già in campo".
Le insidie della prossima sfida
"Faccio fatica a pensare che ci possa essere leggerezza da parte delle ragazze: le conosco da più di 50 giorni e sono estremamente competitive. Vogliono vincere ogni singolo esercizio in allenamento, il che mi lascia molto tranquillo e mi risparmia lavoro, perché si motivano da sole. Riguardo agli avversari, affrontiamo contesti diversi. In Champions abbiamo affrontato una squadra con un blocco basso e molto reattiva; ora contro il Como Women ci troveremo di fronte a un altro scenario, con più pressing alto e intensità. Avendo già giocato contro di loro in prestagione, sappiamo cosa aspettarci, e le ragazze sono molto motivate a confrontarsi in un contesto del genere".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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