Fiorentina Women's, Mauro: "Quest'anno non sarà facile, non c'è solo la Juve"

16.08.2019 09:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fiorentina Women's, Mauro: "Quest'anno non sarà facile, non c'è solo la Juve"

Ilaria Mauro, l'attaccante della Fiorentina Women's, ha parlato in esclusiva a Firenzeviola.it. Ecco le sue considerazioni:

"Non sarà facile perché oltre alla solita Juve quest'anno si è molto rinforzata la Roma, poi ci sono Milan, la novità Inter e Sassuolo che hanno alzato il livello perciò il campionato sarà ancora più competitivo e combattuto e credo che più si andrà avanti e più diventerà impegnativo e spettacolare". 

E la Fiorentina a che punto è?
"Stiamo lavorando molto bene da un paio di settimane, la rosa è completa perché la società ha preso molte giocatrici nuove e straniere ed io sono molto contenta di questo perché portano esperienza e sono molto umili e disponibili. Inoltre il mister sta lavorando anche per trovare l'amalgama giusta, per migliorarci e far crescere le più giovani. Inoltre sarà una Fiorentina simile agli altri anni di sicuro per quanto riguarda il non voler mai mollare e la consapevolezza dei nostri mezzi".

Come cambia l'attacco viola con l'innesto delle nuove?
"Sono arrivate De Vanna,Thøgersen e Lazaro quindi possiamo dire che abbiamo un buonissimo reparto d'attacco. Lo scorso anno avevamo concluso in affanno e decimate perciò la società è corsa ai ripari e si è mossa bene. Le prime impressioni sulle mie compagne di reparto sono buone, mi sto trovando già bene e il fatto di parlare inglese mi aiuta a parlarci. Magari imparerò anche lo spagnolo per Paloma. Scherzi a parte, hanno tutte buone qualità atletiche e tecniche, ora devono ancora inserirsi tatticamente visto che noi italiani puntiamo molto sulla tattica e devo dire che il nostro allenatore in questo è il numero uno".

Che segnale è il fatto che giocatrici come la De Vanna abbiano scelto l'Italia e Firenze?
"La Federazione australiana in passato aveva messo un veto al trasferimento delle sue giocatrici in Italia perché lo riteneva un campionato poco competitivo, forse ora si sono resi conto, complice il Mondiale, che siamo diventate forti. La De Vanna è importante per noi, è forte, veloce ed ha personalità ed esperienza. Ci farà comodo, come le altre d'altronde anche se sono più timide magari".

Cosa significa per la squadra il rinnovo di capitan Guagni?
"Non me l'aspettavo anche se Alia è fiorentina e gioca qui da 20 anni ma quando chiama il Real è dura dire di no. Però il suo gesto ha fatto capire che la maglia viola è la sua seconda pelle e Firenze è la sua casa e questo dà a tutte noi una spinta in più. Inoltre il suo rinnovo vale per due perché in campo corre e si dà da fare per due".

La Guagni ha detto no al Real, ma lei all'Inter...
"Si, è vero, mi aveva contattato l'Inter ma ho rifiutato perché sto bene a Firenze e perché dopo tre anni qui ho voglia ancora di vincere e di mettermi in gioco con la Fiorentina e a 31 anni preferisco rimanere ed aiutare a crescere le giovani che abbiamo in rosa".

Domani c'è il sorteggio di Champions League, chi preferirebbe trovare? 
"Non faccio nomi ma spero che pescheremo una squadra alla nostra portata e comunque non una subito tecnicamente molto forte".

Veniamo alla Nazionale, al Mondiale che esperienza è stata?
"Era il mio sogno nel cassetto, è stata un'esperienza molto intensa e importante anche se ho giocato solo una gara da titolare e un altro spezzone. Abbiamo fatto molto bene e siamo uscite solo contro l'Olanda campione d'Europa. Ma sono soddisfatta perché questo Mondiale è il frutto di due anni lavoro e di un percorso che ci ha portate ad essere un gruppo molto unito".

Ora ci sono le qualificazioni europee, spera di far parte del nuovo percorso?
"Il ct sta inserendo le giovani per preparare un nuovo ciclo come fanno tutte le Nazionali ma, indipendentemente da queste convocazioni,mi piacerebbe continuare a farne parte perché siamo cresciute molto, stiamo migliorando e molti tifosi si stanno appassionando".

Ma qualcosa è cambiato dopo il Mondiale per il calcio femminile?
"In termini di visibilità sì. Tanta gente, come è accaduto anche domenica scorsa al Franchi, ci riconosce e ci fa i complimenti. Poi abbiamo guadagnato credibilità come movimento italiano e c'è stato un vero e proprio boom di iscrizioni di bambine al calcio. Certo dal punto di vista del passaggio al professionismo c'è ancora molto da fare ma l'importante è che il percorso sia iniziato e vada avanti".