Undici metri - Sarri nell'occhio del ciclone, ma può sistemare le cose. Gare con Inter e Lazio da non fallire. Derby d'Italia vero spartiacque della stagione bianconera. E in Europa bisogna cambiare passo

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.
29.02.2020 01:45 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Sarri nell'occhio del ciclone, ma può sistemare le cose. Gare con Inter e Lazio da non fallire. Derby d'Italia vero spartiacque della stagione bianconera. E in Europa bisogna cambiare passo

La Juve è reduce dalla partita sconcertante di Lione. Onestamente non mi aspettavo che la squadra bucasse l’appuntamento di Coppa è invece è accaduto. Si è aperta la fase dei processi e chiaramente nell’occhio del ciclone c’è finito Maurizio Sarri. Il tecnico toscano sta ricevendo molte critiche, credo che in questo momento occorra mantenere la lucidità, risultati alla mano ancora nulla è perduto, la Juve è ancora dentro tutte le competizioni, sono convinto che i bianconeri possano fare la “remuntada” al ritorno a Torino e qualificarsi ma occorrerà un altro atteggiamento e soprattutto un’altra velocità.
Nel calcio moderno (soprattutto in Europa) se non corri non vinci e la Juve in campo ha un ritmo troppo compassato e questo alla lunga pesa

. Il gioco latita, mancano le verticalizzazioni, in alcuni momenti i giocatori sembrano spaesati. Sarri stesso sembra preoccupato, soprattutto per il fatto che in campo non riesce ad ottenere ciò che si prova in allenamento. Confido che Sarri possa riuscire a sistemare le cose anche perché Domenica sera c’è un appuntamento da non fallire: la sfida scudetto dello Stadium contro l’Inter. Questo è il vero spartiacque della stagione bianconera: o ci si rialza o si sprofonda.


Una eventuale sconfitta contro il grande ex Conte avrebbe pesantissime ripercussioni (non tanto in chiave classifica perché il tempo di recuperare in teoria ci sarebbe) ma soprattutto sul piano psicologico. Una sconfitta farebbe crollare le certezze e l’autostima di una squadra in chiaro affanno. Le cose che si leggono in questi giorni non fanno bene all’ambiente. Le critiche piovono e sembra che si stia parlando di una squadra allo sbando, a metà classifica e fuori da tutto. Non è affatto così. Occorre essere lucidi e mantenere la calma. Lo schiaffo di Lione è stato bruttissimo ma rimediabile. Certo adesso i bonus sono finiti, bisogna cambiare passo anche perché siamo a marzo e stiamo entrando nella fase calda della stagione.


Chi potrebbe approfittare del turno di Domenica è la Lazio che umilmente e senza troppi proclami continua la sua incredibile marcia. Simone Inzaghi sta stupendo tutti con una squadra costata molto meno di Inter e Juve e che mostrando quest’anno una incredibile continuità di prestazioni e risultati. La Lazio gioca bene, con una impostazione molto “italiana”, pochi fronzoli e tanta sostanza. Velocità, ottimi gregari e qualche campione in grande forma. In più ha Immobile in uno stato di grazia. Per i laziali potrebbe essere l’anno buono ma tutto dipende dalla Juve. Sarri e i suoi hanno Inter e Lazio allo Stadium e se vuoi vincere lo scudetto queste sono le partite decisive da portare a casa.

Domenica Sarri opterà per la migliore formazione possibile un 4-3-3 con Dybala “falso nueve” con Cuadrado e Cr7 ad agire sui lati. In difesa rientra Chiellini (grande ritorno anche in termini di carattere e carisma). A centrocampo dovrebbero agire Pjanic, Matuidi e Bentancur. Sarà importante soprattutto capire come giocherà Pjanic che da oltre un mese è calato molto di rendimento.


Conte invece  ha pochi dubbi, sarà 3-5-2 con Eriksen in campo e il ritorno di Handanovic.  Davanti grande fiducia in Lukaku e Lautaro Martinez. I nerazzurri proveranno ad approfittare del momento opaco della Juve, il tutto sarà in uno stadio chiuso ai tifosi (peccato). Per la Juve sarà una difficoltà in più, perdere il sostegno dei tifosi nel big match annulla di fatto il vantaggio di giocare in casa. Sarà come giocare in campo neutro, vinca il più forte.
Ho letto e ascoltato tante cose in questi giorni. Onestamente non credo che Sarri rischi nell’immediato (anche in caso di sconfitta).

Credo che quando uno abbraccia un progetto tutto nuovo che comporta un cambio radicale (anche nella filosofia e nel modo di giocare) debba mettere in preventivo le difficoltà e qualche incognita. Non esiste esempio migliore del Liverpool. Il miglior tecnico del mondo attualmente per me è Klopp, guardate cosa ha fatto il grande Jurgen nel primo anno al Liverpool, non vinse nulla. Anzi qualcuno lo criticava pure.


Lo stesso accadde per Guardiola quando arrivò al City. Sarri risultati alla mano può ancora portare a casa qualcosa, perché i bianconeri sono in corsa in tutte le competizioni, ma occorre cambiare marcia e correre. Se non giochi in velocità non vinci, semplice. Se la Juve ritroverà brillantezza e farà girare veloce la palla aumentando i giri vedrete che torneranno i risultati. Bisogna giocare in verticale non in orizzontale sfruttando di più le corsie esterne.

Che poi il mercato di Giugno porterà una mini-rivoluzione a parer mio è chiaro ed evidente. I nomi di Tonali, Pogba non sono miraggi ma piste reali. Così come quello di Alex Telles del Porto. Ci sono molti giocatori che non hanno reso e tanti a fine corsa. Ci saranno tanti ingressi e tante cessioni.
Ma di mercato parleremo a tempo debito, adesso la parola va al campo. Fino alla fine.