Oggi come ieri, la svolta si chiama Cuadrado. Rabiot, le occasioni sono finite. A gennaio servono i due colpi che servivano in estate, ma la Juve è imbavagliata

09.11.2021 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    vedi letture
Oggi come ieri, la svolta si chiama Cuadrado. Rabiot, le occasioni sono finite. A gennaio servono i due colpi che servivano in estate, ma la Juve è imbavagliata
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L’1-0 alla Fiorentina come la vittoria nel derby della stagione 2015/2016. Il successo della svolta, nel segno di Juan Cuadrado. È il sogno, nascosto ma neanche troppo, di tutti i tifosi juventini, probabilmente anche di Massimiliano Allegri. Il colombiano può essere l’uomo che scrive un’altra storia, per il presente e il futuro, come lo è stato nel passato. Del resto, la grande forza della Vecchia Signora sono i senatori. Il che è una grande risorsa, ma anche un limite perché la squadra dovrà iniziare a poggiarsi sui vari De Ligt e Chiesa prima o poi. Però al momento c’e da tenere in piedi la baracca, ringraziando le altre che non scappano, e quindi va bene così.

Adrian Rabiot doveva dare di più. Questa volta Allegri lo aveva detto chiaramente, forse per la prima volta un allenatore bianconero si è esposto sul centrocampista francese. La verità è che da, quando è a Torino, non ha fatto mezza cosa da Juve. A un certo punto, le occasioni finiscono. Il problema è che “spostarlo” altrove risulta parecchio complicato. Ma questo è uno dei due aspetti generali su cui arriveremo. L’altro riguarda i motivi del ritardo della Vecchia Signora in classifica, tra cui c’è Rabiot per una semplice ragione: quanti centrocampisti di questa squadra giocherebbero titolari nelle prime 5-6 squadre del campionato? A oggi, solo Locatelli, e non ne sarebbe la stella ma rientrerebbe nelle rotazioni. Prima di Allegri, che non è tornato certo in grande spolvero, i limiti sono della rosa che allena.

A tal proposito, si aspetta il mercato di gennaio come l’occasione per fare meglio. Servirebbero i due innesti che servivano già in estate: un grande centrocampista e un centravanti che si avvicini ai gol di Ronaldo. Servirebbero, ma è difficile che arriveranno a Torino. Un po’ perché la Juve è storicamente restia a riparare, un po’ perché, nel quadro di generale difficoltà indicato di recente da Allegri, è imbavagliata dai suoi maxi-stipendi. Rabiot per dirne uno, Ramsey un altro. Chi si avvicina scappa quando sente le cifre, piazzarli è tostissimo ma è anche l’unico modo che ha la Juventus di ottenere un po’ di agibilità sul mercato.