Moby Dick - La Juventus ha un piano, va rispettata. I social ed i media in cerca di facili consensi non attribuiscono il giusto merito ad una squadra che continua a vincere cambiando pelle

Corrispondente Daily Mail, autore di 9 libri. Autore e conduttore programma #Alvolante per AntennaSud. Vincitore Overtime Festival della Comunicazione del giornalismo e del premio Campione Odg Puglia
04.09.2019 02:30 di Alvise Cagnazzo Twitter:    Vedi letture
Moby Dick - La Juventus ha un piano, va rispettata. I social ed i media in cerca di facili consensi non attribuiscono il giusto merito ad una squadra che continua a vincere cambiando pelle

Nel paese degli scienziati in panciolle, degli economisti da blog e della manichea interpretazione virtuale della vita reale, può capitare di assistere all’ennesimo scempio webete nel tempio pagano del calcio. La deriva di un mondo contestabile attraverso un semplice “Like” rischia di influenzare il giudizio degli organi di stampa e di orientare opinioni a colpi di click. Una Juventus destinata a soffrire sulla base di un precampionato come da copione claudicante ha invece offerto una prova di grande vigore nelle prime due giornate di campionato.

Vincere contro il Parma, in trasferta, ed il Napoli, fra le mura amiche dello stadio Allianz, non era scontato. Senza Sarri in panchina, colpito da una polmonite, e con un 4-3-3 finalmente avvolgente ed aggressivo, sarebbe stato difficile per chiunque. Mantenere il ritmo incessante di vittorie dello scorso campionato sembrava una utopia sotto l’ombrellone agostano eppure, nonostante lo scetticismo forzoso dei mesi estivi, la Juventus ha continuato a dettare legge, realizzando due vittorie in due partite.

Vincere cambiando pelle e mentalità è merce rara in ogni settore, soprattutto in quello sportivo nel quale le componenti sono la somma indiscriminata di addizioni più o meno complicate. Escludere Emre Can dalla lista Europea può suscitare perplessità ma non può e non deve mettere in discussione l’operato di una dirigenza che ha saputo rinforzare ulteriormente una squadra straordinaria. 

Riportando al centro dell’attacco Higuain, superbo mattatore nella sfida contro il Napoli, e acquistato De Ligt, Demiral, Ramsey e Rabiot. Un quartetto al quale si è aggiunto Danilo, sostituto naturale di quel Cancelo giudicato indispensabile dalla pletora webete e subito posizionato in panchina da Guardiola per ben quattro partite. La Juventus ha un piano, importante e serio, possiede un bilancio con un saldo positivo di circa 18 milioni nonostante le grandi operazioni compiute in estate nello spread fra acquisti e cessioni. Perché la critica, in fondo, è spesso il miglior modo per raccontare qualcosa molto più simile alla fantasia che alla realtà...