LA LANTERNA VERDE - BRODINO SVEDESE, ORA LA TESTA DEL DIAVOLO. DYBALA SVEGLIA…

16.09.2021 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    vedi letture
LA LANTERNA VERDE - BRODINO SVEDESE, ORA LA TESTA DEL DIAVOLO. DYBALA SVEGLIA…

Ok, ora sembra che la vittoria in terra svedese fosse scontata ma, onestamente, non era “tutto scritto”. Poteva essere una gara complicata, in Champions League non c’è nulla di semplice (chiedere all’amico CR7 per conferma). Giusto non esaltarsi dopo una vittoria, seppur rotonda, contro il Malmoe ma doveroso non ridurre il successo ad una passeggiata di salute. Lo definirei un brodino (viste le alte temperature di questo settembre un po’ fuori stagione ma pur sempre riabilitativo). 
Ora però serve il colpo vero, quello che scuote l’ambiente e gli avversari. Bisogna prendersi la testa del Milan. Non ci sono dubbi, battere il Diavolo è il prossimo obiettivo dichiarato di Allegri. Il modo migliore per zittire tutti i critici e riportare la Juventus nel lotto delle favorite per lo Scudetto… Per farlo, serve la testa di una big come ormai è il Milan.
La Juventus vista contro il Malmoe è in grado di piegare la squadra di Pioli? Sì, ad una condizione… La condizione si chiama Dybala. Serve la miglior versione, fisica e mentale, dell’argentino. Ho ascoltato con attenzione le sue parole nel post match. Felice per il gol e speranzoso per il contratto. No, non ci siamo (e mi spiace dirlo). Concordo sull’importanza del gol (fortunoso a dir poco) ma non accetto lo speranzoso sul contratto. Chi deve firmare il prolungamento? Chi ha l’ultima parola? Chi vuole determinate condizioni? La risposta è semplice: Paulo Dybala. Capisco che ormai l’idea comune che gli agenti siano oggetti a se stanti che decidono la sorte dei propri giocatori senza quasi confrontarsi con loro piaccia molto ma, onestamente, non è così. Se Dybala vuole chiudere presto la telenovela del rinnovo può farlo: deve solo dare il suo ok alla proposta bianconera. Tocca a lui fare il passo finale, non ai suoi agenti. 
E che sia chiaro… Da tifoso numero 1 di Dybala (difeso anche quando veniva preso a male parole da tutti), sono allibito da questo lunghissimo tira e molla che non fa bene e nessuna delle parti coinvolte, in primis proprio all’argentino.
Dovrebbe essere libero di pensare solo a giocare e a regalare magie alla gente (come il tacco che ha liberato Morata in Svezia). Invece, siamo in attesa di capire se arriverà o meno la fumata bianca (da mesi). 
Certo, Dybala non è l’unico che la sta tirando per le lunghe. Ci sono tanti altri casi eccellenti ma per uno come Dybala che ha professato di sentirsi bianconero nell’anima più volte, mi sarei aspettato un gesto di cuore e non la solita scelta di soldi. Anche perché, ora che CR7 non c’è più, in quale altro posto avrebbe più attenzioni?
Comunque sia, per vincere contro il Milan, servirà il miglior Dybala possibile. Quello visto con il Malmoe si è acceso e spento continuamente. La speranza è che ci sia la vera Joya contro il Diavolo. Magari, nel post match, commenterà gol e firma questa volta. Sarebbe bello e, soprattutto, giusto…