LA JUVE IN GOL - CLAUDIO ZULIANI: "Le assurdità mediatiche contro la Juve"

30.11.2022 00:05 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
LA JUVE IN GOL - CLAUDIO ZULIANI: "Le assurdità mediatiche contro la Juve"

Ci risiamo ancora una volta. Se le cose non sono come vorrebbero gli altri ecco che se le inventano e noi non dobbiamo cascarci. La dimissione dell’intero CDA della Juventus è sicuramento un fatto eccezionale ma ha le sue valide ragioni. Non è cambiato nulla nell’inchiesta Prisma che si è conclusa con un castello accusatorio folle da parte del procuratore di Torino che si è visto respingere dal GIP la richiesta di domiciliari per Andrea Agnelli. È cambiata la strategia della Juve dal punto di vista difensivo. Dopo la riscrittura di parte del bilancio e il rimando, per trasparenza, della data in cui si svolgerà l’assemblea degli azionisti, si è creato uno scontro tra i consiglieri. Chi voleva (Andrea Agnelli su tutti) andare allo scontro frontale con la Consob forte delle sue convinzioni di aver operato nel giusto e chi voleva (sponda Elkann) affrontare il caso con una linea più morbida.  Alla fine, John ha convinto il cugino a percorrere la strada del dialogo e delle buone intenzioni sciogliendo il Cda per dare un segnale e crearne uno ex novo costituito da tecnici, contabili, avvocati. Questo è successo, la squadra non c’entra nulla. Il DS Cherubini e l’allenatore Allegri sono al loro posto e ci rimarranno fino al termine della stagione. Indi per cui le sciocchezze mediatiche che state ascoltato o leggendo sono fuori luoghi e perseguono lo scopo di sempre. Vogliono che rimanga agli atti (i loro) che dovevi retrocedere, sparire dal calcio. Ma in base a quale assurdità? La Juventus, come altre dieci squadre del campionato, è stata assolta dalle accuse riguardanti le plusvalenze e solo in caso di bilancio taroccato per iscriversi al campionato andrebbe incontro a sanzioni. Secondo voi una società che delibera due aumenti di capitale per un totale di 700 milioni ha problemi ad iscriversi al campionato? Ma non fatemi ridere, per favore!