IL SANTO DELLA DOMENICA - UNO SCUDETTO CHE SI GIOCHERA’ PUNTO A PUNTO, MA ADESSO CONTE E’ CON LE SPALLE AL MURO. EMRE CAN, CHI HA SBAGLIATO E PERCHE’. CIAO “PIETRUZZO” ESEMPIO DI GRANDE JUVENTINITA’.

19.01.2020 00:23 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - UNO SCUDETTO CHE SI GIOCHERA’ PUNTO A PUNTO, MA ADESSO CONTE E’ CON LE SPALLE AL MURO. EMRE CAN, CHI HA SBAGLIATO E PERCHE’. CIAO “PIETRUZZO” ESEMPIO DI GRANDE JUVENTINITA’.

Con il dolore per la scomparsa di “Pietruzzo” Anastasi indimenticabile bomber bianconero della Juve anni 70, gli uomini di Sarri tornano in campo questa sera per affrontare il Parma, nella prima giornata di ritorno. Si entra in una fase di stagione dove in campionato è vietato sbagliare, dove non sono ammessi cali di tensione, dove ci sarà da tenere profondamente sott’occhio le due principali avversarie per la lotta allo scudetto, l’Inter e la Lazio di Ciro Immobile che prosegue nella sua clamorosa striscia vincente. 11 vittorie consecutive non possono certamente essere frutto del caso e dunque ad oggi la questione scudetto è decisamente un “affare” per tre.

L’approccio al nuovo anno sul piano dei risultati è stato ottimo. Due vittorie in campionato, una in Coppa Italia con un saldo di 10reti all’attivo e appena una al passivo, oltretutto su calcio di rigore. Vittorie diverse tra loro, convincenti, divertenti e a tratti straripanti quelle maturare in casa, con qualche sofferenza di troppo quella in trasferta a Roma, ma dal valore inestimabile e non solo per i due punti guadagnati sull’Inter. Un tesoretto che però adesso deve essere concretizzato e non sprecato a partire dalla gara di questa sera.

Lo scudetto quest’anno si giocherà punto a punto, la cura dei dettagli e dei particolari in ogni singola partita potrà fare la differenza. Anche il mercato di gennaio? Il tema esiste, inutile far finta di niente. Le continue lamentale di Antonio da Lecce sembrano aver portato i primi frutti. Se le trattative in atto andranno a buon fine, l’Inter si ritroverà con un centrocampo rinforzato, con un’alternativa in più in attacco, e con maggiori soluzioni sulle corsie esterne. Insomma Suning ha smosso l’artiglieria pesante pur di accontentare il suo allenatore

Gap annullato? Sulla carta, al netto degli acquisti che è bene precisare non sono ancora ufficiali, eccezion fatta per lo “stagionato” Young, la Juve resta sempre la rosa più forte e con le maggiori alternative, ma certamente i neroazzurri farebbero un passo in avanti importante, mettendo con le spalle al muro Conte: vincere per lui diverrebbe quasi un obbligo.

La Juve ha deciso di muoversi in prospettiva lasciando sostanzialmente immutata la squadra e l’impressione è che l’unico movimento potrebbe essere in uscita con Emre Can. Fatemi dire che ho sperato “fino alla fine” di poter recuperare il turco tedesco; mi sono quasi arreso. Capisco la delusione per l’esclusione dalla lista Champions, ma la domanda che mi pongo è: perché il forte centrocampista ha poi praticamente fallito ogni prova d’appello che gli è stata concessa? Il grande campione lo si vede anche nel momento difficile: Emre poteva e doveva far capire con le prestazioni in campo che a sbagliarsi era stato l’allenatore. E invece l’atteggiamento è stato quasi sempre sbagliato, fino ad arrivare alle ultimissime esclusioni.  Mi risulta che il giocatore abbia chiesto la cessione. Credo però che anche se Emre dovesse lasciare la Juve entro il 31 gennaio non vi saranno ulteriori innesti. Sarri potrebbe trovare il sostituto naturale in casa, continuando nel processo di Bernardeschi nel ruolo di mezz’ala. 

I veri acquisti, con la speranza che i progressi visti nelle ultime gare vengano confermati, saranno quelli dei due parametri zero estivi e cioè Rabiot, sempre più interdittore e meno lezioso e Ramsey il gallese che ancora non ha messo in mostra neppure metà del suo potenziale. 

Confesso che mi preoccupa un tantino la situazione in difesa. Anche qui la società ha deciso di lasciare le cose come stanno, confidando evidentemente nel pieno recupero di Giorgio Chiellini. Lo staff medico avrà fornito le giuste garanzie, si tratta però adesso di stringere i denti almeno fino a Marzo con i tre centrali che dovranno fare gli straordinari

Concludo da dove ho iniziato. Il ricordo di Pietro Anastasi. Stasera la Juve giocherà con il lutto al braccio e allo Stadium verrà osservato un minuto di raccoglimento. Cosa che non avverrà invece negli altri stadi. Decisione che mi lascia perplesso e amareggiato. “Pietruzzo” è stato un patrimonio del calcio nazionale, ma evidentemente qualcuno se è dimenticato.