IL SANTO DELLA DOMENICA - UN PUNTO CHE SA DI SCUDETTO, MA IN CHIAVE EUROPEA C’E’ TANTO DA MIGLIORARE. LO SGUARDO DI AGNELLI E LE PROSSIME SCELTE CHE NON POTRANNO ESSERE SBAGLIATE.MA IL NONO CONSECUTIVO RESTA UN GRANDE TRAGUARDO….

12.07.2020 02:47 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - UN PUNTO CHE SA DI SCUDETTO, MA IN CHIAVE EUROPEA C’E’ TANTO DA MIGLIORARE. LO SGUARDO DI AGNELLI E LE PROSSIME SCELTE CHE NON POTRANNO ESSERE SBAGLIATE.MA IL NONO CONSECUTIVO RESTA UN GRANDE TRAGUARDO….

Andare dal dentista non è mai piacevole. Soprattutto quando ti devi togliere un dente. La Juve il dente Atalanta se lo toglie, senza anestesia e con un trapano che martella, ma alla fine, seppure dolorante si porta a casa un punto che a meno di clamorosi colpi di scena peserà tantissimo in ottica scudetto. La partita la fa e la domina la squadra di Gasperini, con un primo tempo al limite della perfezione. Ci salvano due rigori, da regolamento ineccepibili, che la freddezza di Ronaldo trasformano in oro. 

Abbiamo sudato le proverbiali 7 camicie, soprattutto in un primo tempo dove l’Atalanta ha disegnato calcio fatto di  verticalizzazioni e tiri in porta. Gli uomini di Sarri sono apparsi spesso in difficoltà e scarsamente lucidi, sorretti dal Dybala e Ronaldo con un buon Rabiot in mezzo al campo. Nella ripresa qualche piccolo segnale di miglioramento lo abbiamo visto, anche se resta grave lo sviluppo che porta alla seconda rete della Dea con una timida chiusura prima di Matuidi e poi di Alex Sandro.

Il pareggio, mette forse una pietra finale sulla questione scudetto. Attenzione: non è ancora il tempo di abbassare la guardia, ma adesso si potrà pensare di iniziare una sorta di gestione delle energie, in vista dell’appuntamento di Agosto. 

Lo diciamo subito, in ottica europea serve molto di più rispetto alla Juve scesa in campo contro l’Atalanta. Il primo tempo per larghi tratti ha ricalcato gli ultimo 30 minuti di San Siro, ci sono ancora alcuni giocatori che sembrano fuori dallo spartito, e delle scelte dovranno essere fatte. Mentre è da rilevare una progressiva crescita di Rabiot, continua  a lasciare forti dubbi Danilo,  lo stesso Bernadeschi sembra spesso fuori dal contesto, mentre in mezzo al campo occorrerà trovare maggiore rapidità di idee e di tocchi. In questo l’Atalanta si è dimostrata superiore, ma non è un mistero che in questo momento rappresenti una delle migliori realtà non solo del nostro campionato. La linea mediana resta il reparto dove occorreranno i maggiori cambiamenti. Il solo Arturnon potrà bastare e serviranno giocatori pronti e con un curriculum alle spalle importante. Paratici e Nedved, fulminati dallo sguardo di Andrea Agnelli dopo il momentaneo 2 a 1 degli orobici, non potranno sbagliare le mosse per rinforzare quello che appare il reparto in maggiore sofferenza

Tra i dubbi della serata di ieri ci portiamo anche la gestione dei cambi, in particolar modo quello di Dybala che sinceramente facciamo fatica a comprendere.   

La Juve deve migliorare, e oggettivamente in questo momento della stagione non sappiamo quanti margini di miglioramento ci possano essere. Il cammino andrà verificato di settimana in settimana. 

Il passettino in avanti verso il 9 scudetto consecutivo, obiettivo che se raggiunto dovrà essere celebrato degnamente e non dato per scontato, si dovrà trasformare in un carico di energia da sfruttare in campo, in previsione di un agosto che speriamo possa essere davvero molto caldo.