IL SANTO DELLA DOMENICA - IL TRIDENTE DELLE MERAVIGLIE, UN GIOCATORE DA RITROVARE O… CEDERE E IL SOGNO CHAMPIONS DA PROVARE A VIVERE CON MAGGIORE LEGGEREZZA

15.12.2019 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - IL TRIDENTE DELLE MERAVIGLIE, UN GIOCATORE DA RITROVARE O… CEDERE E IL SOGNO CHAMPIONS DA PROVARE A VIVERE CON MAGGIORE LEGGEREZZA

Se non ora quando? Il riferimento è al famoso tridente pesante, quello che affascina gran parte dei tifosi bianconeri, ma che per motivi di equilibrio, ancora non convince fino in fondo Maurizio Sarri. Capiamo benissimo che questo tipo di schieramento non può essere utilizzato sempre, ma crediamo pure che in determinate occasioni lo si possa assolutamente rischiare. Uno di questi casi è certamente quello più immediato. Alcune partite, soprattutto quelle in casa e con avversari di media bassa classifica, possono essere la situazione giusta per “osare”. Ha ragione Sarri quando afferma che una formazione è offensiva non solo se schiera 4 punte in campo, ma soprattutto nella mentalità. E’ altrettanto vero però e i fatti lo dimostrano, che quando hai in campo DybalaHiguain e Ronaldo, la squadra assume un atteggiamento nettamente più propositivo, mettendo anche un certo timore alle avversarie. 

Leverkusen ne è stata la prova, in campionato crediamo che soprattutto  allo Stadium si debba e si possa osare, in particolar modo adesso che un paio di bonus, vedi Sassuolo e Lazio, ce li siamo giocati. Non preoccupa l’attuale classifica, la stagione si deciderà a cavallo dei mesi di marzo e aprile, ma è importante tenere sempre a tiro l’attuale capolista, non concedere più di due massimo tre punti di vantaggio. 

Una riflessione andrà inevitabilmente fatta anche sul mercato di gennaio. Dispiace dire che al momento Emre Can si è giocato male le chances avute, e sinceramente colpiscono le parole dell’allenatore. A dicembre parlare ancora di un giocatore cherisente di un episodio avvenuto a settembre, per quanto importante come l’esclusione dalla lista Champions, non depone a favore del turco tedesco, che pare scarico a livello mentale. A centrocampo la Juve non può permettersi “mezzi giocatori”. Ci sono già le situazioni di Rabiot e Ramsey, che per motivi diversi non offrono garanzie, oltre a Khedira fuori causa almeno sino a aprile. Paratici e Nedved ci dovranno pensare attentamente. Voci di mercato parlano di un possibile interessamento per Paredes, l’ex giocatore della Roma oggi al Psg. Francamente è un nome che non stuzzica la fantasia più di tanto, ma lo si sa che a gennaio grandi colpi non si fanno. Una pista da monitorare è quella di Rakitic, ma il croato ha un ingaggio pesante, oltre al fatto che il Barcellona chiede ancora diversi soldi per liberarsi del vice campione del mondo. 

Restando in terra croata, dispiace davvero la fine burrascosa del rapporto con Mandzukic. Escluso dalla rosa e persino dalla festa di Natale. Una situazione che si poteva gestire meglio. Di certo la società è rimasta profondamente  infastidita dai totali rifiuti del giocatore ad ogni possibile destinazione, ma forse l’errore sta a monte, ad un rinnovo del contratto  troppo frettoloso. Esperienza che certamente lascerà degli strascichi anche in prospettiva futura. 

Futuro immediato che vuol dire anche sorteggio. Inutile negarlo siamo già tutti proiettati a lunedi. La mia personale convinzione è che il campionato resta un obiettivo importantissimo, la Champions un sogno condizionato da mille variabili. Lo so che è difficile ma…proviamo a vivere l’avventura europea con una maggiore leggerezza cercando di allontanare quella che sta diventando una ossessione neppure troppo velata. 

Chiaro che l’avversario da evitare è soprattutto uno, i blancos di Zidane, ma un approccio mentale diverso, potrebbe davvero rappresentare l’arma in più che in questi anni ci è mancato. Sotto a chi tocca, noi siamo pronti.