IL SANTO DELLA DOMENICA - IL RECORD DI SARRI E UNA SQUADRA PIU’ EQULIBRATA. UN DERBY MAI IN DISCUSSIONE. A SAN SIRO MANCHERANNO DYBALA E DE LIGT…..VERO SIG MARESCA?

05.07.2020 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - IL RECORD DI SARRI E UNA SQUADRA PIU’ EQULIBRATA. UN DERBY MAI IN DISCUSSIONE. A SAN SIRO MANCHERANNO DYBALA E DE LIGT…..VERO SIG MARESCA?

Partiamo da un piccolo ma significativo dato: la Juventus di Maurizio Sarri ha vinto l’83% delle partite giocate. Mai nessun allenatore al debutto aveva fatto così bene. Rovescio della medaglia: ad oggi le poche sconfitte sono state pesanti, soprattutto le due finali. L’impressione però è che dal post Napoli qualcosa sia cambiato. Mentre tutti si affrettavano a celebrare il de profundis anche in chiave campionato, la squadra si è compattata, confrontata ed è ripartita con 4 vittorie consecutive 13 gol fatti e appena due subiti, di cui uno su rigore. 

Il Derby non è mai stato in discussione, l’approccio alla gara perfetto, la gestione buona nonostante i primi 10 minuti della ripresa quando il Toro, sulla spinta del rigore trasformato, ha provato a impensierire la Juve, senza peraltro mai riuscirci seriamente. Arrivano dunque altri tre punti pesantissimi in prossimità di una settimana, non dico decisiva, ma molto importante visti gli impegni contro Milan prima e Atalanta poi. La prima gara dovrà essere affrontata senza due elementi fondamentali come Dybala e De Ligt. Senza voler cadere in polemiche e tranelli inutili, va però sottolineato che entrambi pagano decisioni arbitrali quanto meno discutibili. Il sig. Maresca ci dovrebbe spiegare cosa ha visto nel corso della presunta simulazione del numero 10, e perché ha decretato il calcio di rigore, con relativa ammonizione, facendosi convincer dal var, quando a gioco in corso aveva valutato diversamente sfruttando peraltro una visuale impeccabile. Errori, ovviamente a nostro modo di vedere, che costeranno alla Juve due dei giocatori più in forma, nella delicata trasferta di san Siro.  

La nuova veste tattica, un 433 che si trasforma spesso in 442 grazie al lavoro di Bernardeschi, che deve ancora migliorare, ma prezioso per equilibrare la squadra, ha dato all’11 bianconero maggior solidità ma soprattutto consente a Dybala e Ronaldo di giocare più vicino. Non è assolutamente un caso che in tutte le ultime  4 partite siano regolarmente andati a segno. In fase di palleggio si tende a verticalizzare maggiormente e a limitare il numero dei passaggi complessivi, ultimamente sempre sotto i 500 

Nella gestione di questo scorcio di stagione diventeranno fondamentali gli strappi di Douglas Costa a gara in corso, ottimo il suo ingresso anche con il Torino, e la voglia di Higuain di lasciare un segno anche in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in maglia juventina

Sul fronte mercato, la Juve non può prescindere da un laterale basso, sinceramente continua a non convincermi Danilo, da un altro centrocampista e dal famoso centravanti. L’uomo letale in area di rigore serve, anche se non sono molti quelli che possono fare al caso della Juve considerando pure il rapporto qualità prezzo. Resta sempre aperta la pista Milik, anche con un eventuale inserimento di Bernardeschi come contropartita gradita al Napoli, mentre nelle ultime ore si rafforza l’ipotesi di un interessamento per Dzeko, soluzione che però appare abbastanza difficile sia per l’età del giocatore che per le sue caratteristiche ultimamente più di manovra che non di finalizzazione.