IL SANTO DELLA DOMENICA - A ROMA SI ATTENDONO CONFERME. UN SARRI MOLTO MENO INTEGRALISTA E IL RUOLO CHIAVE DI RAMSEY IN UN MESE DI GENNAIO FONDAMENTALE PER IL CAMPIONATO

12.01.2020 09:52 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - A ROMA SI ATTENDONO CONFERME. UN SARRI MOLTO MENO INTEGRALISTA E IL RUOLO CHIAVE DI RAMSEY IN UN MESE DI GENNAIO FONDAMENTALE PER IL CAMPIONATO

Non c’era modo migliore per iniziare il nuovo anno. Una vittoria convincente e secca, per la prima volta senza mettere mai in discussione il risultato e soprattutto con una voglia di aggredire l’avversario e chiudere la partita che raramente si era vista fino ad ora. Primi segnali di una squadra che sta cambiando pelle? Forse si ; certo si devono attendere altre gare per capire meglio, vedi quella di stasera con la Roma, ma che qualcosa stia realmente mutando è sotto gli occhi di tutti. 

Può piacere o no, ma la Juve “sarriana” è quella che a larghi tratti si è vista contro il Cagliari. Possesso palla a tratti ossessivo, tetto dei 700 passaggi sfondato, era già capitato con Udinese e Sampdoria, Pjanic che si avvicina ai 150 palloni toccati diventando il perno del palleggio bianconero, Cuadrado uomo ovunque sulla fascia destra, terzino atipico che ha il compito di sparigliare le carte sulla corsia. Non è un caso che le “novità” stiano prendendo piede in questa fase, periodo in cui l’allenatore bianconero, fresco 61 enne, sta lavorando con una certa continuità sul campo. 

Una filosofia di gioco che si contrappone diametralmente al “difesa e contropiede ” che adotta Antonio Conte,  modulo che permette all’Inter in questo momento di sfruttare al meglio le qualità dei due attaccanti, verticalizzando molto di più rispetto a quanto sta facendo la Juve. Ecco, questo è un aspetto che deve essere migliorato. Analizzando la fase di possesso bianconera, si scopre che molti passaggi sono in orizzontale, e spesso corti. Manca al momento l’uomo che possa dare il cambio passo al centrocampo, l’uomo dal passaggio filtrante, l’uomo che faccia correre più velocemente il pallone.

Sarri ci sta lavorando, la sensazione è che il prescelto in questo delicatissimo e strategico ruolo possa essere Ramsey. Il gallese, lo ha fatto capire anche l’allenatore nella conferenza stampa prepartita, ha le caratteristiche per andare a riempire gli spazi che si aprono quando la Juve gioca senza Higuain. Con il Cagliari, soprattutto nel primo tempo troppo spesso l’area di rigore è rimasta vuota e l’impressione è che il grande potenziale offensivo della Juventus ancora non sia stato sfruttato appieno. 

Tornare al 433? Potrebbe essere un’ipotesi, ma anche qui la condizione necessaria è che Douglas Costa garantisca una certa continuità. Sarri si sta dimostrando molto meno integralista di quanto si pensasse. L’esperienza al Chelsea è stata determinante e lo conferma anche la continua rotazione degli uomini. Ad oggi il tecnico non ha mai riproposto lo stesso undici iniziale, vuoi per gli infortuni vuoi per adattamenti   tecnico tattici. La strada sembra quella di Allegri, che in 190 partite sulla panchina bianconera ha ruotato ben 185 formazioni 

Tornando alla sfida di questa sera, attenzione agli strappi dei tre che agiranno alle spalle di Dzeko. La Juve dovrà essere brava a non farsi attrarre dai movimenti dei vari Zaniolo e Pellegrini, altrimenti il rischio sarà quello si allungarsi in maniera sconsiderata. Ancora una volta il pacchetto mediano bianconero avrà un ruolo fondamentale nel guidare la squadra. 

Un’ultima parola la vorrei spendere per Rabiot. Il francese sta piano piano inserendosi nel mondo bianconero. I numeri dicono che anche per lui è in atto un processo di cambiamento: gioca molto meno di fioretto e più di spada. Vince numerosi duelli, non tira mai indietro la gamba nei contrasti, utilizza il fisico nei duelli aerei. Tira poco, vero, e non sfrutta appieno il mancino in fase di finalizzazione. I segnali sono però positivi, continuando cosi, ovvio si attendono conferme, il suo recupero assieme alla continuità di Ramsey potrebbero rivelarsi i migliori acquisti del mercato di gennaio