La Joya che torna a far sorridere i tifosi, Marassi come Camp Nou per Cristiano. "Texas boy" è ovunque, il peggiore è Rabiot

13.12.2020 20:20 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
La Joya che torna a far sorridere i tifosi, Marassi come Camp Nou per Cristiano. "Texas boy" è ovunque, il peggiore è Rabiot
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SZCZESNY 6 - In letargo per più di un tempo, non può nulla sul gol di Sturaro che lo buca da pochi metri. Si sveglia sul tiro centrale di Ramella sporcandosi i guantoni, poi torna nuovamente a riposare.

CUADRADO 6.5 - Sempre una spina nel fianco per ogni difesa, anche se a volte pecca di concentrazione. E' decisiva la sua incursione sul giovane Ramella che è costretto a stenderlo in area di rigore nell'episodio che cambia la partita. 

BONUCCI 6 - Ordinaria amministrazione la partita di Bonucci, un po' più falloso rispetto al recente passato. Non è decisivo come una settimana fa, ma la sua presenza è sinonimo di garanzia e sicurezza nel reparto difensivo.

DE LIGT 6 - Anche la sua è una prestazione da ordinaria amministrazione, anche perché l'attacco del Genoa crea davvero poco o nulla. 

Dall'89' DRAGUSIN SV

ALEX SANDRO 5.5 - Partita molto difensiva quella del calciatore brasiliano, alla prima da titolare quest'anno. Non guadagna la sufficienza in quanto si perde Sturaro, suo ex compagno di squadra, sul gol del pari avversario.

MCKENNIE 6.5 - Il solito motorino bianconero. "Texas boy" è ormai ovunque, grande intensità a metà campo ed è sempre sul pezzo qualsiasi sia l'azione che lo interessi. La Juventus ha trovato davvero un grande giocatore.

BENTANCUR 5.5 - Non convince pienamente l'uruguagio, che forse non sembra completamente a suo agio in un centrocampo a due. Non riesce quasi mai a far risaltare le sue grandi qualità, i suoi recuperi da incontrista sono un po' più sbiaditi del solito e non incide.

RABIOT 5 - Prova incolore del francese, simile per certi versi a quella di una settimana fa con il Torino. Poche sovrapposizioni e poca intensità, i cavalli nel suo motore non riescono mai a superare i giri. Da rivedere.

Dal 61' MORATA 5.5 - Non è un'insufficienza, tra l'altro non piena, di cui preoccuparsi. Nella mezz'ora in cui entra sul risultato in bilico, Alvaro corre e si impegna ma si perde un po'. L'attesa sarà tutta per l'Atalanta.

CHIESA 6.5 - Più quantità che qualità, si fa adorare quando nel primo tempo rinviene in maniera splendida nel fermare un avversario in contropiede. Con i suoi guizzi non è quasi mai decisivo, ma la pericolosità nell'aria la si avverte sempre quando punta l'uomo. Pirlo sarà contento di lui.

Dall'82' BERNARDESCHI SV

DYBALA 7 - Fa freddo, la maglia è quella con le strisce e in panchina c'è un altro allenatore. In tutto questo frangente, che sono sei mesi dal punto di vista temporale, Paulo Dybala torna finalmente a fare la differenza con la casacca bianconera e lo fa nella serata più importante perché la giocata sul primo gol permette di sbloccare una situazione intricata. Con un doppio effetto: benefico per lui e per i suoi compagni, che potranno nuovamente contare sul loro numero dieci. E che bello quell'abbraccio con Pirlo!

Dall'82' KULUSEVSKI SV

RONALDO 6.5 - Non è il migliore dei suoi, perché la scena la prende Dybala, ma l'ombra di Cristiano fa sempre paura ai difensori avversari anche quando gioca una partita normale. E ipnotizza i portieri. Perché Perin, che aveva osato opporsi ad un suo colpo di testa da posizione ravvicinata, non può nulla come Ter Stegen sui due rigori calciati nel finale di gara.