ESCLUSIVA TJ - Pastore presenta la seconda maglia: "Dedicata alla notte di Torino, da vicino è un universo di dettagli. de Ligt il mio Wonderwall, ma la 4 è in omaggio a Montero"

27.07.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Pastore presenta la seconda maglia: "Dedicata alla notte di Torino, da vicino è un universo di dettagli. de Ligt il mio Wonderwall, ma la 4 è in omaggio a Montero"
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© foto di Photo credit: Matt Sclarandis

La seconda maglia ha davvero creato un grande hype tra i tifosi della "Vecchia Signora". La t-shirt già indossata dai bianconeri nel primo impegno stagionale con il Cesena ha destato grande impatto ed apprezzamento, lo dimostrano i commenti positivi e di gradimento sui social juventini. La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, il conduttore radiofonico Carlo Pastore che ha prestato la voce per la narrazione dell'evento:

Chi ha visto il video pubblicato dalla Juventus è rimasto incuriosito dalla narrazione e dalle immagini. Che cosa ci puoi dire a riguardo?

"Sono felice che abbia fatto questo effetto, il video è un omaggio a Torino e ai luoghi iconici della città e del festival. Il testo è un vero e proprio manifesto della notte pensato e scritto da Sergio Ricciardone, il direttore di C2C, assieme al sodale Guido Savini e con la collaborazione mia e di Max Dax. Nella narrazione, assieme a elementi perno forniti da Juventus e Adidas che definiscono i valori della maglia e della squadra, confluiscono squarci di poesia: viene esplicitamente citata Alda Merini nei versi di 'Superba è la notte', oltre a citazioni più rarefatte del designer Ettore Sottsass e del compianto maestro Franco Battiato".

In effetti la figura di Torino è davvero iconica, per utilizzare un termine appena usato da te.

"Sì, quando stavamo girando la mia parte al Teatro Carignano mi sono fermato un attimo e ho riflettuto su ciò che stavamo facendo: ero sul palco del più antico teatro di Torino, stavo recitando Merini e Battiato con indosso la nuova maglia della Juventus. Ho pensato che tutto ciò era incredibile. Un vero e proprio cortocircuito culturale che dà profondità e valore inediti a questa operazione, qualcosa di cui andare orgogliosi".

Come è esser coinvolto dalla Juventus, la tua squadra del cuore?

"L’emozione è sempre grande. Sono stato diverse volte ospite di Juventus TV o del profilo social di Live Ahead, ma qui è diverso. Questa è proprio una cosa tosta. Non sono mai stato un gold digger e non bramo di inserirmi nei giri giusti a tutti i costi. Vivo il tifo in maniera molto ancora 'pura' e infantile, mi piace lo stadio laddove si può condividere una certa veracità nei confronti della partita e amo seguire la squadra per il puro piacere di farlo. Il fatto che questa collaborazione sia nata in maniera molto naturale restituisce ancora più bellezza al tutto".

Si può dire in che modo sei stato contattato dal club?

"Come spiegavo qui sopra, Juventus e Adidas hanno lavorato per dedicarla alla notte di Torino, città che ha sempre avuto una lunga e importante tradizione da questo punto di vista. Per lanciarla, si sono avvalsi della collaborazione e della visione di Club To Club, festival che ama definirsi avant-pop e che è iconico e internazionalmente molto rilevante. Lavorando con loro da anni e condividendo con me un grande amore per i colori bianconeri, mi hanno poi coinvolto in fase di scrittura e successivamente di shooting del video. Per questo dunque non posso che ringraziarli".

Ai tifosi è piaciuta molto la seconda maglia, quale è stata invece la tua reazione?

"Mi è piaciuta subito. E’ una maglia che si svela avvicinandosi: da lontano sembra un blocco nero con alcune strisce, da vicino è invece un universo di dettagli. Un po’ come la notte stessa. Mi piacciono molto le prime due maglie stagionali fin qui uscite. Vediamo cosa accadrà con la terza: se l'anteprima verrà confermata, secondo me ci sarà da divertirsi".

Ci è parso di vederti indossare la maglia nr. 4, pura casualità o ti piace de Ligt?

"Premesso che il mio numero da 'calciatore' - negli amatori - è il 2 (sono un terzino, yes) e che De Ligt è il mio 'Wonderwall', per citare gli Oasis, in verità ho scelto il numero 4 come omaggio a Paolo Montero. Un paio di mesi fa ho realizzato un mio piccolo sogno e sono riuscito a comprare una maglia usata da Paolo il 20 novembre 1996 nella sfida vinta a Manchester grazie ad un gol di Del Piero. Sei giorni dopo avremmo vinto l’Intercontinentale a Tokyo, in un anno che ci avrebbe visti tornare in finale di Champions da campioni in carica. Così ho voluto dare continuità storica e chiudere il cerchio mantenendo lo stesso numero anche in questo video che potete trovare sul mio profilo https://www.instagram.com/p/CO3Q25gj1lr/)".

Infine chiudo con una tua opinione, che Juve sarà quella di quest'anno? Quali aspettative possiedi?

"Lasciando perdere il mercato, anche perché fin’ora non è che ci sia molto da dire, penso che vedremo una Juventus in cerca della sua quadratura perduta. Una squadra che ormai si conosce bene ma che potrà trovare in mister Allegri un maestro di maieutica, qualcuno insomma che aiuti i giocatori a tirar fuori quello che ancora non sanno o che si sono dimenticati di poter fare".

Sei positivo per questa nuova annata, insomma.

"Certo, è evidente che bisognerà lavorare sul fulcro del gioco, il centrocampo, e che servirà dosare bene le forze dei nostri fuoriclasse, che non sono più giovanissimi. In compenso ci sono perlomeno tre o quattro giovani che possono e devono prendersi in mano la squadra quest’anno, altrimenti è seriamente tempo che cambino aria. Sarà una Serie A interessante, piena di tecnici top class. Speriamo ci sia il pubblico sugli spalti. E andiamo a vincerla! L’ho detto. Ban".

Si ringrazia Carlo Pastore per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

Carlo Pastore
© foto di Photo credit: Matt Sclarandis
Carlo Pastore
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Carlo Pastore
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