ESCLUSIVA TJ - Parrotto (SassuoloNews): "Il Sassuolo proverà a ripetere lo scherzetto, Pinamonti potrebbe non partire dall'inizio. Berardi? Solo sondaggio Juve. Sul campionato..."

12.08.2022 14:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Parrotto (SassuoloNews): "Il Sassuolo proverà a ripetere lo scherzetto, Pinamonti potrebbe non partire dall'inizio. Berardi? Solo sondaggio Juve. Sul campionato..."
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il direttore di SassuoloNews.net da sempre molto vicino alle vicende di casa neroverde, Antonio Parrotto, per parlare approfonditamente del match e non solo:

Prima di grande fascino per il Sassuolo allo Stadium. Come arrivano i ragazzi di Dionisi all'appuntamento?

"Il precampionato del Sassuolo è stato positivo, con quattro vittorie e un pareggio in Francia, in rimonta, contro il Reims. La prima gara ufficiale, al contrario, è stato un mezzo disastro perché è stato sbagliato completamente l'approccio e l'atteggiamento. Nella sconfitta per 3-2 in Coppa Italia nel derby con il Modena, sono stati mostrati dei limiti mentali, come accadeva l’anno scorso, con le piccole. C’è già voglia di rivalsa e c’è voglia di dimostrare che quello con il Modena è stato solo un passo falso casuale".

Hai accennato alla sconfitta col Modena, tra l'altro nemmeno la Juve ha sorriso più di tanto nell'ultima uscita con l'Atletico. C'è da fidarsi dello stato di salute dei bianconeri?

"Mai fidarsi della Juventus, mai dare i bianconeri per morti. Faccio mia una citazione di Mourinho e dico che Dionisi non è un pirla e questo lo sa benissimo. La Juve ha grandi campioni in squadra. La sconfitta con l’Atletico, sicuramente pesante nel punteggio, non deve illudere il Sassuolo: se i neroverdi vorranno uscire indenni dallo Stadium dovranno dare il 120%, forse anche qualcosa in più".

Quanto potrebbe essere già incisivo il neo arrivato Kostic? Che ne pensi?

"Credo che Kostic possa essere il giusto dodicesimo per la Juventus. Immaginando un 4-3-3 con Di Maria, Vlahovic e Chiesa, quando quest’ultimo avrà recuperato dall’infortunio, il serbo potrà diventare un’arma in più per Allegri. Non so se potrà essere incisivo ‘alla Douglas Costa’ per intenderci ma è un giocatore importante che può adattarsi sposarsi bene con la filosofia juventina e può recitare un ruolo importante sin da subito".

Il Sassuolo proverà a ripetere la partita dell'anno scorso quando si impose a Torino per 2-1?

"Dionisi ha già detto che non sarà facile ripetere quell’impresa. Il Sassuolo prima dell’anno scorso non aveva mai vinto all’Allianz Stadium e uscì vittorioso grazie a un contropiede al 95’ finalizzato da Lopez che lunedì sarà assente per squalifica. Credo che vedremo il ‘solito’ Sassuolo, ovvero una squadra propositiva che non andrà a Torino a fare da sparring-partner ma proverà a giocare come sempre la sua partita. La formazione neroverde dovrà essere brava soprattutto in fase difensiva, dovrà saper soffrire perché non si può pensare di andare a giocare con la Juve e non passare dei momenti difficili. Se il Sassuolo riuscirà a farlo, allora potrà tornare da Torino con un risultato positivo. A tutto questo aggiungo anche un pizzico di fortuna che, come ammesso dallo stesso mister, fu uno degli ingredienti dell’impresa dello scorso anno”.

Il nuovo arrivato Pinamonti non farà rimpiangere Scamacca? Sarà lui il grande protagonista di lunedì?

“Credo che Pinamonti possa essere il giusto erede di Scamacca e penso che non lo farà rimpiangere. I due sono simili ma l’ex Inter mi sembra più centravanti da area di rigore e più bravo a realizzare i ‘gol facili’ mentre l’attuale giocatore del West Ham poteva risolvere una partita anche con un gran tiro da fuori, caratteristica che manca all'ex nerazzurro".

Sarà già titolare nello starting XI di Dionisi?

"Dionisi potrebbe schierare il suo nuovo attaccante a gara in corso (non ha mai giocato nel precampionato con l’Inter e dunque deve trovare la giusta condizione), senza dimenticare che ad oggi può contare ancora su Raspadori, il nuovo arrivato Alvarez e Defrel come punte centrali nel tridente offensivo (il Sassuolo ripartirà dal 4-3-3). Bisognerà sicuramente attendere qualche settimana prima di vedere il vero Pinamonti ma se sarà gettato nella mischia avrà voglia di mettersi in mostra e vorrà aiutare i suoi a fare lo scherzetto alla Juventus e perché no anche un favore alla sua ex squadra”.

Berardi, che sta per rinnovare, quanto è mai stato vicino alla Juve in questa sessione di mercato?

"Ogni anno, prima dell’inizio del mercato, diciamo: ‘questo è l’anno dell’addio di Berardi’ e puntualmente Mimmo resta in Emilia. Probabilmente andrà così anche quest’anno, con il giocatore pronto a legarsi a vita al Sassuolo con adeguamento dell’ingaggio e nuovo accordo in scadenza nel 2027 (il compianto patron Squinzi sognava di vedere Berardi bandiera del club). Ci sono stati dei sondaggi, soprattutto a inizio mercato, da parte di alcuni grandi club, Juve compresa, ma senza mai approfondire più di tanto l’argomento. L’unica squadra che negli ultimi due anni ha presentato un’offerta per Berardi resta la Fiorentina, offerta poi, come sappiamo, considerata troppo bassa e rispedita al mittente da Carnevali e Rossi".

Come finirà il match di Ferragosto? Previsioni?

"Innanzitutto spero sia una bella partita. Questo lo dico perché saremo costretti a lavorare la sera di Ferragosto, almeno speriamo di farlo per un bel match. Scherzi a parte, mi aspetto una gara con ritmi inevitabilmente non ancora altissimi e con due squadre che potrebbero concedere qualcosa all’avversario. La Juve sulla carta è più forte, il Sassuolo sogna di ripetere l’impresa di un anno fa. Non me ne vogliano i lettori juventini ma dico 2-2, un bel pareggio".

Come vedi il campionato? Juve e Sassuolo per che posizioni lotteranno?

"La Juve deve lottare per vincere il campionato, lo dice la storia. Sin qui, sulla carta, la dirigenza ha fatto le mosse giuste, è stato fatto un grande mercato ma se andiamo ad analizzare lo scenario nel dettaglio ci possono essere dei dubbi su tutti i nuovi arrivati perché ad esempio Bremer, per me nella top 3 dei difensori dello scorso campionato, non ha mai giocato in una big e dovrà adattarsi non solo alla difesa a 4 ma anche a un calcio diverso rispetto a quello di Juric. Su Di Maria, campionissimo ‘sottovalutato’, c’è il dubbio Mondiale, Pogba non si discute ma non è quello di 6 anni fa e negli ultimi 3 anni ha una media di 30 presenze a stagione (vuol dire che ha saltato una ventina di partite l’anno), al contempo se tutti i tasselli andranno al posto giusto i dubbi potranno essere spazzati via e la Juve, come credo, potrà lottare per vincere lo Scudetto con Inter, Milan e Roma. Il Sassuolo invece, che sarà al decimo anno consecutivo in Serie A, deve avere l’ambizione di migliorare i 50 punti e l’undicesimo posto dell’anno scorso ma anche i 66 gol subiti e i 64 gol fatti. Non sarà facile però ci sono solide basi su cui poggiarsi. Non so se tutto questo basterà per coronare il sogno europeo ma la formazione neroverde può togliersi delle soddisfazioni importanti, come ad esempio finire nella parte sinistra della classifica".

Si ringrazia Antonio Parrotto per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.