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Mendez, il primo allenatore di Soulé: "Da bambino voleva sempre la palla, diventerà l'erede di Di Maria. Futuro? E' un giocatore da Premier League"

23.02.2024 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Mendez, il primo allenatore di Soulé: "Da bambino voleva sempre la palla, diventerà l'erede di Di Maria. Futuro? E' un giocatore da Premier League"
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il primo allenatore di Matias Soulé ai tempi del Club Atlético Kimberley, Ignacio Mendez, per parlare approfonditamente del talento di Mar del Plata e non solo:

Quel ragazzino che hai conosciuto tanto tempo fa è ormai diventato uno dei migliori talenti del calcio argentino e della Serie A. Che effetto ti fa?

"Mi rende molto felice per lui e per la famiglia, che ho avuto l'opportunità di incontrarla qualche tempo fa e condividere insieme un mate (bevanda tipica del Sud America ndr). Sono persone fantastiche, d’altronde sono orgoglioso di aver avuto l’opportunità di partecipare al suo percorso da calciatore".

Che bambino era Matias? Ci puoi raccontare qualcosa su di lui?

"Mati era un ragazzo super irrequieto e voleva sempre avere la palla; ma siccome giocava bene e i suoi compagni lo sapevano, non ci misero molto a dargliela (a quell'età di 6/7 anni i ragazzi se ne accorgono già da soli). Ma il suo carattere non è mai stato un problema, fa parte dell'allenamento e dell'insegnamento all'educazione al giocatore e alla persona che stiamo allenando"

Hai potuto parlare con lui nell'ultimo periodo?

"Sì ci siamo sentiti attraverso i social network, ma la conversazione è stata molto breve poiché ora ha più responsabilità. A volte parlo di più con il padre, come dicevo siamo rimasti in contatto".

Diventerà l'erede di Messi o di Di Maria che è stato suo compagno di squadra alla Juventus?

"Per me ogni giocatore ha il suo stile e la sua impronta, ma siamo sempre abituati a confrontarli con altri o con qualcosa di simile (sorride ndr)".

Quindi non vuoi proprio rispondere alla domanda?

"Se dovessi scegliere in base alla tua domanda, direi più l'erede di Di Maria che di Messi".

Ti ha sorpreso la sua decisione di rifiutare la ricca offerta araba pervenuta qualche settimana fa?

"No! Innanzitutto non lo sapevo, e in secondo luogo la cosa non mi sorprende perché fin già da giovanissimo aveva dei principi. E non mi riferisco solo al calcio. Immaginate che sia rimasto alla Juventus per lottare, sapendo che poteva andare in un altro Paese e ha deciso di non andarci. Mati è ambizioso e cerca sempre di progredire ma giocando con la palla. Quest'ultima cosa lo rende davvero felice".

Sarà emozionato nel giocare allo Stadium contro la Juventus?

"Ha trascorso tanti anni in questo club, direi quindi che avrà molte sensazioni di gioia nel rivedere i vecchi compagni".

La stessa Juventus, detentrice del suo cartellino, potrebbe commettere un errore a cederlo la prossima estate?

"Per me Matias è un giocatore da Premier League: per il suo modo di giocare, per la dinamicità, per la velocità. Sarebbe una grande crescita per il suo calcio".

Si ringrazia Ignacio Mendez per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.