Si preparino le comparse

23.08.2019 23:30 di Leonardo Labita Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Si preparino le comparse

Déjà vu.

Wikipedia recita “un fenomeno psichico, esso consiste in fatti totalmente casuali di cose, animali o persone che entrano in contatto col soggetto, che provocano la sensazione di un'esperienza precedentemente vissuta”.

In pratica la sensazione provata da diversi anni da tanti tifosi bianconeri, nel periodo che va dalla fine della campagna acquisti alle prime settimane di campionato.

Dite la verità; già vi si materializzano davanti i “titoloni” dell’imminente stagione calcistica.

Il Napoli della nuova stella Lozano, sempre più compatto e concreto, che sfrutta il vantaggio della conferma del proprio allenatore (lo stesso con il quale nella passata stagione già febbraio era già fuori da tutte le competizioni).

Conte meglio di Mourinho: eccolo il nuovo special-one !

Tabella punti a confronto con proiezione di fine stagione e le interviste agli ex illustri interisti che confermano: e’ fatta !

Finalmente l’Inter trova l’erede del suo ultimo datato allenatore vincente.

Come dite ? Vi sembra già di aver letto qualcosa del genere ?

Tranquilli, in questo caso nessun déjà vu...non si tratta di una sensazione, lo avete visto e vissuto davvero.

In principio fu Stramaccioni con la sua media punti che rischiava perfino di superare il portoghese...rischio rientrato subito dopo pochi mesi !

Poi è stato il turno del sergente Mazzari, che nella seconda squadra di Milano si è trasformato da sergente a isterico meteorologo (e menomale che il meglio doveva ancora venire).

Niente da fare, altro tentativo di nuovo special-one fallito, la storia non cambia neanche con il penultimo allenatore vincente interista, ovvero Mancini, nonostante quel Felipe Melo voluto a tutti costi, grazie al quel suo essere “un pizzico di Pirlo e tanto Roy Keane” .

Tentata anche la mossa esterofila con De Boer... stesso triste finale.

Così dopo aver naturalmente indossato per qualche settimane le stimmate da nuovo Mou è andata male anche per gli italiani Pioli e Spalletti.

Non ci resta che attendere la “benedizione” di Conte, magari con una nuova comparazione che suggeriamo.

Che ne dite di mettere a confronto, statistiche, punti e quant’altro tra la prima Juve di Conte e l’Inter 2019-20? (nb: domanda retorica e provocatoria, siamo convinti già in alcune redazioni sia tutto pronto!)

Certo ora che vi abbiamo aperto il vaso dei ricordi, quanti ne stanno venendo fuori e quanti (finti) déjà vu ?

Il Napoli concreto di Mazzari, l’inventore del 3-5-2, quello maturo del manager Benitez con l’obiettivo di conquistare l’Europa, e infine quello di Sarri che si candidava a “segnare un’epoca come l’Olanda degli anni 70”.

In mezzo a questo, come dimenticare la vigilia del primo campionato di Allegri, durante la quale il dubbio principale era indovinare in quale piazza sarebbe stato festeggiato lo scudetto: Piazza Plebiscito o Circo Massimo?

Già Circo Massimo...come dimenticare le vigilie giallorosse, l'entusiasmo del “maestro” Zeman (accompagnate dal ritornello canoro “Zeman può”) e il “violinista” Garcia, quello che capì dopo un Juve-Roma “che quest’anno vinceremo lo scudetto”.

E ancora come non ritornare all’estate faraonica del Milan “super ricco” con la coppia Fassone-Mirabelli pronta a spostare equilibri e gerarchie.

“Sensazione di un'esperienza precedentemente vissuta”.

Già vista, appunto.

Ribery accolto da un “chi non salta juventino è” ...e la mente va ai saltelli di Zuniga, Nainggolan, Shaqiri e compagnia...”saltellante”.

Con in sottofondo il desiderio che Lukaku segni a Torino (lo ha fatto più volte Icardi , eppure niente scudetto …) o la rassicurazione che di Pogba non “ce frega” tanto “c’abbiamo a Kondogbia”.

E un déjà vu prettamente juventino ?

Come no...non manca, ha un unico comune denominatore: siamo sempre meno forti rispetto all’anno precedente, le nostre campagne di rafforzamento si trasformano in campagne di indebolimento...

Per tutta una serie di tabelle, previsioni, squadre piene di supereroi, coincidenze con l’anno del triplete e algoritmi, la nostra squadra parte sempre con tante incertezze, equivoci tattici e tante perplessità !

In principio fu l’impossibilità da parte della Juve di Conte a tenere lo stesso ritmo con la competizione europea, seguito poi dall’estate dei flop Tevez e Llorente.

Poi nel 2014 va in onda un vero e proprio funerale bianconero, l’assenza di Conte impossibile da superare, per poi invece l’estate successiva interrogarsi sulle assenza di Pirlo, Tevez e Vidal .

E ancora l’anno seguente l’assenza di stimoli dopo tanti campionati vinti, la constatazione (vestita da preghiera) di qualcosa di “statisticamente impossibile” con l’augurio di un passaggio di testimone da immolare all’altare della competitività, dell’interesse e udite udite anche per “risollevare il paese”.

E infine Ronaldo...con il problema di adattamento al campionato e la sua ingombrante presenza nello spogliatoio, per poi passare al leitmotiv di quest’anno dove, l’abbondanza di scelta è diventata un handicap e dove calcolatrici alla mano sono diventati tutti ragionieri, esperti di bilancio, pronti a battere un colpo... per la serie ”allora, ragioniere, che fa? Batti ?”.

Con la “chicca” dell’estate 2019 consistente nelle lettere aperte in stile “amici della De Filippi” scritte perfino da direttori di quotidiani sportivi nazionali, al triste Icardi affinché scelga Napoli togliendosi dalla testa la Juve.

Anche perché parliamoci chiaro, perché mai dovrebbe preferire venire alla Juve? Non riusciamo a capirlo !

Cos’altro aggiungere? Adesso che gli ombrelloni si vanno schiudendo, adesso che i sogni pian pian svaniranno dinanzi alla realtà, adesso che è ora di fare sul serio...le candidate antijuve si preparano ad entrare in scena nell’unico ruolo che da anni interpretano alle perfezione: quello delle comparse.

C’è una leggenda da rinnovare, un mito da rendere immortale, un’epopea da continuare a scrivere, gli attori protagonisti sono già più che pronti, si preparino le comparse.

twitter: @leolab81