Volpi (Ag. Sturaro): "La Juve l'ha fatto crescere molto. Si trova bene a Torino. Ha il pedigree per far parte dello zoccolo duro bianconero"
Carlo Volpi, agente di Stefano Sturaro, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Road2Sport.com. “Credo che nessun giocatore della Juventus sia incedibile. Ragionano su Pogba, su Dybala, su tutti e nel ragionamento si può includere anche Sturaro. Il ragazzo ha preso casa a Torino, vive una situazione molto buona e ha un ottimo rapporto con lo staff e la società. Non vedo nessuna nube all’orizzonte, anche perché la sua volontà è quella di crescere ancora di più in questa società volendo diventare protagonista. Adesso c’è l’obiettivo della Coppa Italia, che per alcune squadre è diventata una questione di vita o di morte. Loro sono sempre sul pezzo, Stefano mi ha detto che sarà una ‘battaglia vera’ e tutti alla Juve ne sono fermamente convinti. Hanno solo da perdere. Dopo la Coppa Italia, Stefano avvierà un progetto a Sanremo in un paese che si chiama Ospitaletti dove - ha spiegato - fonderà una scuola calcio il cui obiettivo sarà l’insegnamento dei primi rudimenti – che a lui non sono mai stati insegnati – ai ragazzini dai dieci ai dodici anni. E’ un progetto estivo che lo entusiasma, quando lo vedo coi bambini mi entusiasma sempre. La Nazionale è un sogno di entrambi, ma non certamente per le disgrazie altrui. Mi spiace particolarmente per Marchisio, amico di Stefano, che è un giocatore insostituibile per la Juve e l’Italia. Lui è stato convocato solo per quello stage e, sinceramente, parto dal presupposto che a volerlo in bianconero è stato lo stesso allenatore che ora è il ct degli azzurri.
Sognare è lecito, non costa nulla. Lui veterano alla Juve? Ormai ha capito come è la piazza, che accetta solo la vittoria. Dopo la sconfitta col Sassuolo, lui mi confessava che si poteva vincere il campionato. Si è isolato da tutti - ha raccontato - e ha trovato compattezza con i propri compagni verso l’obiettivo comune. E la Juve è stata brava nel rapporto coi giovani, ha creato lo zoccolo duro italiano che sta raggiungendo grandi risultati. Che idea ci siamo fatti sulla stagione? Ci siamo confrontati prendendo un caffè in piazza a Torino. La sua crescita professionale in questa stagione ha avuto un’impennata incredibile, credo che lui abbia il pedigree per far parte dello zoccolo duro bianconero dei prossimi anni perché - ha ammesso - gli è stato insegnato come diventarlo. Sull’aspetto tecnico, il mio voto è una sufficienza piena ma sull’aspetto temperamentale per me è dieci. La Juve mi ha fatto crescere l’uomo-giocatore che conosco da una vita in maniera incredibile. Agli allenamenti va sempre con una grinta incredibile pur sapendo che la domenica dopo potrebbe non esser titolare, ed è questa la sua forza. Crede nel progetto globale della società, e da questo ha capito che ne può trarre solamente beneficio perché con la Juventus ha fatto la storia”.
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