Rugani, Sturaro e il "no" al Napoli: la Juve si tiene i suoi giovani

Rugani, Sturaro e il "no" al Napoli: la Juve si tiene i suoi giovaniTuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 6 settembre 2015, 12:00Calciomercato
di Giuseppe Giannone

"Meglio un Hamsik oggi che un Rugani domani". Parafrasando un noto proverbio, proverbio che invita a badare al "sodo" e a prendere subito l'"uovo", senza aspettare la più sostanziosa "gallina", la Juventus ha dimostrato di voler andare controcorrente, e di voler dar retta, più che ai proverbi, a un concetto fondamentale nel mondo del calcio, ovvero quello riguardante la programmazione. I bianconeri hanno trattato con il Napoli Marek Hamsik, nazionale slovacco, 28 anni, centrocampista dal gol facile e certamente ottimo rinforzo per una stagione che vedrà la squadra di Allegri dover provare a confermarsi in campionato e a fare più strada possibile in Champions: la trattativa si è arenata quando De Laurentiis ha chiesto a Marotta Stefano Sturaro e Daniele Rugani: il primo, autore di una buona seconda parte di stagione l'anno scorso, è stato tra i peggiori contro la Roma nell'ultimo match di campionato, il secondo, che ha dimostrato di avere ottime qualità in quel di Empoli, non ha ancora giocato match ufficiali, chiuso da gente del calibro di Chiellini, Bonucci, Barzagli e Caceres.

Cedere i 2 ragazzi ai partenopei per avere Hamsik poteva essere una grossa tentazione, ma Marotta ha resistito, puntando poi sul meno caro Hernanes: perchè la programmazione, nel calcio di oggi, dove il mercato crea valutazioni assurde, è importante tanto quanto mettere a segno un grande colpo in sede di campagna acquisti, forse di più. Tenere i giovani per vincere oggi, con l'aiuto dei più esperti, e in futuro, quando i Rugani, gli Zaza e gli Sturaro saranno leader in bianconero e in azzurro.