Pastorello: "Dopo Donnarumma e Vlahovic può esserci il caso Bernardeschi"

13.10.2021 14:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Pastorello: "Dopo Donnarumma e Vlahovic può esserci il caso Bernardeschi"
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L’agente Federico Pastorello, a margine dell’assemblea odierna dell’A.I.A.C.S.-Assoagenti, ha parlato ai cronisti presenti di alcuni dei suoi assistiti come Romelu Lukaku ed Alex Meret, oltreché delle dinamiche su cui si sta sviluppando il calciomercato. Ecco quano raccolto da Tuttomercatoweb: “Una pandemia tocca tutte le aree, economiche, politiche e sociali, quindi è normale che anche il mondo del calcio sia stato toccato gravemente. Le finanze dei club sono state messe sotto stress ed il mercato ne ha risentito. Oggi per l’associazione è l’occasione per affrontare questi temi, siamo protagonisti del sistema ed è giusto che possiamo dire la nostra anche davanti alle istituzioni”.

La FIFA vuol regolamentare le commissioni degli agenti, però non li rende parti attive della discussione…
“Noi non partecipiamo perché non ci invitano e per me questa è una cosa scandalosa. Ripeto, essendo una parte importante del sistema, la cosa più logica sarebbe essere interpellati. Ci stiamo battendo e speriamo di ottenere qualcosa, passi avanti sono comunque già stati fatti”.

Le critiche per le commissioni troppo alte?
“E’ un po’ anche il mercato che offre opportunità. Le commissioni vengono decise dai club, nessuno obbliga nessuno a riconoscerle. Il sistema è diventato talmente importante che le cifre rappresentate oggi hanno toccato livelli che nessuno si poteva immaginare. Pagare un giocatore oltre 100 o 200 milioni oggi non è più una casualità, quindi è chiaro che come in tutte le cose ci sono più soldi e se noi siamo pagati in percentuali è normale che anche queste crescano. Noi siamo aperti all’inserimento di paletti o tetti alle commissioni, riteniamo che sia giusto per tenere il sistema in salute, il problema è che noi facciamo tanti sforzi per partecipare alle discussioni ma non veniamo invitati”.

Sul rinnovo di Meret col Napoli inciderà la certezza della titolarità?
“Non è questione di titolarità, la questione è di un progetto sportivo che possa andare bene ad Alex. Siamo in contatto diretto e quotidiano con la società tramite il direttore Giuntoli, c’è un dialogo molto sereno ed è normale che quando rinnovi con un club lo fai perché sei contento non solo dal punto di vista economico che, ripeto, non è assolutamente il punto. Lo fai anche capendo che progetto fai, se firmi per 5 anni poi puoi rimanerci per 5 anni, sono valutazioni che vanno fatte in modo attento. Questo dualismo sicuramente non aiuta, oggi il tecnico ha a disposizione due portieri molto forti. Non sta a me dire chi è più forte, ma essendo in una posizione del genere dovremo valutare anche le prospettive che saranno conseguenza di questo rinnovo. Però ripeto: siamo estremamente ottimisti”.

Come si è arrivati all’addio di Lukaku all’Inter? E’ felice della nuova avventura?
“Lui l’Inter ce l’ha nel cuore, la gente può dire quel che vuole ma questo è un dato di fatto e una realtà assoluta. Sono professionisti, è normale. Quando succedono certe cose sul mercato vanno valutate con grande attenzione e poi si prendono delle decisioni. A volte in un professionista si deve valutare l’aspetto sentimentale ma anche quello della carriera e noi siamo qui a ricordarglielo. Lui comunque è felice a Londra, è concentrato sul nuovo progetto ma segue con grande affetto l’Inter e le partite nerazzurre”.

Le dinamiche del mercato che si stanno spostando sempre più sui parametri zero?
“E’ un diritto dei calciatori, prendere le decisioni se rinnovare oppure no. Poi se uno arriva a scadenza bisogna anche vedere quale è stato l’atteggiamento della società. Serve una politica, intervenire preventivamente sul mercato. Ci sono tanti casi: per esempio Vlahovic non è a scadenza con la Fiorentina, ma oggi già si parla del futuro perché sta rifiutando il rinnovo e bisognerebbe vedere cosa è successo. Donnarumma è stato un caso importante, Bernardeschi alla Juve può essere un altro, Mbappè… Ogni storia è a sé, ma non si stanno violando le norme. Ogni volta che i giocatori arrivano a fine contratto sono liberi. Come per le commissioni, è normale che se ci sono tanti soldi sul piatto una parte di questi è destinata alle persone, al gruppo, all’agenzia che si occupa di queste trattative. E’ come un’agenzia immobiliare: oggi le case valgono 100, se domani valgono 1000 le commissioni avranno un valore maggiore”.

Le critiche verso le commissioni che portano soldi fuori dal sistema calcio?
“E’ una stupidaggine. Noi abbiamo 9 dipendenti e tanti collaboratori, con uffici in tutto il mondo. Gli stipendi dei giocatori o dei ds non è che vengono reinvestiti nel sistema. Sui trasferimenti non ci sono dubbi, gli spostamenti di denaro fra club rimangono nel sistema. Ma gli altri sono che lavorano all’interno sono stipendiati, così come i presidenti. Quei soldi non rimangono nel sistema, vanno investiti su altri campi”.

Ancora su Lukaku: i contatti col Chelsea sono arrivati prima dell’Europeo?
“Chiacchiere ce ne sono tante, ma l’operazione è stata rapida. Quando hanno deciso sono andati forte, non è durata particolarmente. Anche le critiche sui post di Romelu: lui li ha fatti in modo bonario”.