Palermo, Cassini: "Dybala molto popolare in Sudamerica e in Europa, è un crack"
Matheus Cassini, trequartista del Corinthians, è pronto ad iniziare la sua avventura italiana, al Palermo. In una lunga intervista concessa a Mediagol, ha parlato anche di Paulo Dybala, trasferitosi alla Juventus:
“Devo premettere che per me è un sogno che si realizza quello di andare a giocare in Europa. Ho la fortuna di farlo da giovane, non mi farò scappare questa ghiotta opportunità - ha detto a Mediagol.it - Sono un giocatore molto duttile. Posso agire sia da trequartista che da ala mancina. Ma, anche se mi schierano come seconda punta, non mi dispiace (ride, ndr). Amo svariare su tutto il fronte offensivo e mettermi a disposizione della squadra. Ho un buon tiro e, quando ne ho la possibilità, calcio spesso dalla media distanza senza pormi problemi. Infine, mi piace dare una mano anche alla difesa: sono uno di quelli che torna verso la propria area di rigore per fare legna. Modulo preferito? Tutti, sia il 3-5-2 che il 4-3-2-1″.
“Di idolo ne ho solo uno, Cristiano Ronaldo. Magari riuscissi ad avere un giorno il successo che ha ottenuto lui. E' un giocatore incredibile e da sempre lui per me è un esempio”.
“A dire il vero, ho scelto Palermo perché mi è piaciuta la pianificazione dei rosanero e il progetto prospettatomi dal presidente Zamparini. Inoltre ho studiato molto e ho capito che la piazza palermitana è molto calorosa, praticamente come in Brasile. Hanno un amore spassionato per la squadra della propria città. Sono sicuro che a Palermo mi sentirò a casa”.
“Sì, posso confermare che c’erano offerte da parte di altre squadre europee. Alcuni club avevano mostrato interesse nei miei confronti. Non mi va di fare nomi, ma posso assicurare che diverse società avevano avanzato proposte anche allettanti. Tuttavia, come detto, ho voluto scegliere Palermo a tutti i costi”.
“L’ho seguito molto in questa stagione. Rappresenta un modello per ogni giovane che vuole diventare un top-player. Qui in Sudamerica è molto popolare, come lo è del resto in Europa. Ho visto alcune sue giocate. E’ innegabile che sia un grandissimo giocatore, un crack. Se mi sento pronto a raccogliere il testimone da Paulo? Beh, io andrò al Palermo per mettermi in mostra, per aiutare la squadra a vincere e per far felice i palermitani. A 19 anni capite bene che non mi sento prontissimo a raccogliere l’eredità di un bomber affermatosi a livello mondiale. Ciò non toglie che sin dal primo giorno darò il massimo per il Palermo, la mia nuova squadra”.
“Sono un calciatore abbastanza giovane, ho compiuto 19 anni pochi mesi fa. Sono consapevole che per adattarmi al calcio italiano saranno necessari un po’ di mesi di duro allenamento. E’ normale, credo che anche un Dybala, per fare un esempio, abbia dovuto aspettare prima di riuscire a imporre il proprio gioco in Italia. Indipendentemente dal tempo che ci vorrà sin dal primo allenamento darò tutto per la maglia rosanero”.
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