Mancini: "La Juve non mi ha mai cercato. Allegri? Allenare la Juve è motivo d'orgoglio"
Dato fino all'ultimo come possibile allenatore della Juventus in seguito alla rescissione di Antonio Conte con il club bianconero, Roberto Mancini, ex tecnico, tra le altre, di Inter, Manchester City e Galatasaray, commenta, intervistato da "Sky Sport 24", le voci che lo volevano come "papabile" per la panchina del club campione d'Italia: "La Juventus non mi ha mai cercato, assolutamente. Costo troppo (ride, ndr). E' difficile da fuori giudicare una cosa che non si conosce, ma la squadra era già in ritiro con lui e questo può essere un problema. Per il resto non conosco, quindi è difficile addentrarsi. Juve che non vuole rafforzarsi? Non so, è difficile.
La squadra è forte, non ha bisogno di tanto, da tre anni lo dimostra. Conte conosce bene e sa le valutazioni da fare. Io sono stato bene all'estero per tanti anni, ci sono tante possibilità. La Juve è una grande squadra, come Milan, Inter, Napoli". Mancini, poi, si sofferma anche a parlare del collega Massimiliano Allegri, che, salvo imprevisti dell'ultimo minuto, sarà il nuovo allenatore della Juve per i prossimi 2 anni: "Va in un altro grande club, è una cosa bella e importante. Chiaramente non sarà semplice, ma allena la Juve ed è motivo d'orgoglio".
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