Laudisa (Gazzetta): "Altro che fair play. La leadership juventina in Serie A evidentemente fa conto sul costante aumento dei ricavi in corso Galileo Ferraris. E ciò crea non pochi problemi ai tradizionali concorrenti per lo scudetto"

Laudisa (Gazzetta): "Altro che fair play. La leadership juventina in Serie A evidentemente fa conto sul costante aumento dei ricavi in corso Galileo Ferraris. E ciò crea non pochi problemi ai tradizionali concorrenti per lo scudetto"TuttoJuve.com
© foto di Federico Gaetano
sabato 13 giugno 2015, 18:30Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Il collega Laudisa su Gazzetta parla di mercato: "Cento milioni di qua, altrettanti di là, siamo ancora a metà giugno e il mercato europeo è partito senza apparenti limiti. Il City che tocca quota 80 per Pogba, il Real che pensa di investire un centinaio di milioni per Courtois e si fa avanti con altri 60 al Psg per Verratti. Le grandi d’Europa, insomma, non badano a spese, alla faccia dei paletti del fair-play finanziario di Platini. Anche sul fronte italiano i prezzi sono in salita. La Juventus ha appena investito 32 milioni (con i bonus si arriva a 40) per assicurarsi Paulo Dybala dal Palermo. La lieta novella per il club rossonero è che Silvio Berlusconi e il suo alleato Mr Bee stanno finanziando una campagna di rafforzamento ambiziosa, votata a dare a Mihajlovic le armi per tornare a competere su tutti i fronti. È troppo poco, però, per mettere nel conto una controffensiva su larga scala per arginare lo strapotere bianconero. La leadership juventina in Serie A evidentemente fa conto sul costante aumento dei ricavi in corso Galileo Ferraris. E ciò crea non pochi problemi ai tradizionali concorrenti per lo scudetto, condizionati da diffuse criticità nei bilanci. Il problema della competitività si pone a tutti i livelli.

Chi più ha, più spende. E l’appetito dei ricchi è in costante aumento. Le superpotenze di Premier, Liga e Bundesliga hanno le risorse per contendersi i migliori talenti senza curarsi del budget. La logica è ormai chiara e sempre più diffusa: per puntare al top ogni sacrificio è concesso. (...) Se davvero lo sceicco Al Thani dovesse sfidare in maniera così esplicita le norme dell’Uefa, si creerebbe un precedente pericoloso. E certe frenesie non sono dovute soltanto alle mire tecniche della società in questione. In queste vicende funzionano anche le dinamiche di natura politica. In assoluto, però, il calcio europeo deve evitare determinati trabocchetti. La Juve che prova a tenersi stretto Pogba è l’esempio virtuoso, ma se all’estero fanno a gara per battere tutti i record di spesa, quest’estate può essere davvero sbalorditiva".