Il Giornale - Zhang cambierà l'Inter
Come riporta Il Giornale, Steven Zhang ha seguito personalmente il "casting" per l'allenatore e non ha più mollato le redini del club come conferma il fatto che ormai è lui a "tenere" le riunioni. In piena filosofia Suning fissa gli obiettivi da raggiungere e vuole sempre il risultato. Semplice e determinato, duro se serve. Una determinazione che non è sfuggita a chi in questi mesi ha avuto modo di averci a che fare. Tutti convinti di trovarsi di fronte a un talento. Massimo Moratti e Marco Tronchetti Provera non hanno esitato a indicare in Steven «l'uomo giusto di Suning che doveva stare a Milano». Lui ha ascoltato il consiglio senza lasciare nulla al caso. A partire dalla scelta della casa: ha pensato a una villa sul lago di Como, vicina alla Pinetina, ma alla fine ha puntato su una casa nel cuore di Milano. E così si è formato il suo personale triangolo: Appiano-casa-lavoro. Il suo ufficio è al quinto piano della sede del club, ma non si isola e ai suoi collaboratori capita di incrociarlo da solo in ascensore e di essere invitati a mangiare un panino insieme in pausa pranzo. In questo, sempre più milanese. La predilezione resta per la cucina cinese ma ha chiesto comunque consiglio per un paio di ristoranti italiani. Dove magari trascorrere qualche serata con il braccio destro, il fondamentale Liu Jun, oppure con il gruppo di amici cinesi che lo accompagna sempre.
Steven è riservato, ma non chiuso. La passione per le macchine sportive, una preferenza per le Ferrari, social ma senza esagerare, quanto basta per rimarcare il senso di appartenenza all'Inter. I colori nerazzurri non mancano mai. Nei suoi discorsi fa spesso riferimento al concetto di famiglia, al dare tutto per la causa, che poi sono i valori fondanti di Suning. Colpisce per la velocità di pensiero. Individuata la direzione giusta ci va deciso che è poi il valore aggiunto di Suning: capire cosa vuole il cliente e aprire venti negozi in un mese. Un esempio può essere il naming dei centri d'allenamento della Pinetina e di Interello: detto e fatto. Si informa, chiede spiegazioni sempre con un approccio improntato al rispetto: «In Cina facciamo così, ma aspetto una vostra proposta», ripete spesso ai suoi. Dà suggerimenti senza imporre, anche se alla fine è fermo nel prendere le decisioni. Lavoro e risultati, in questo assomiglia molto a suo papà.
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