Guerra totale tra Milan e Gigio

Guerra totale tra Milan e GigioTuttoJuve.com
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sabato 17 giugno 2017, 15:15Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

E' guerra totale tra il Milan e Gianluigi Donnarumma.  Lo riporta Il Giornale, secondo cui «Il Milan non ha cambiato posizione», hanno riferito ieri in via Aldo Rossi e questo significa che, nello specifico, poiché è stato il presidente Yonghong Li a dettare la linea, nessuno, nemmeno l'ad o il ds, possono modificarla con una iniziativa unilaterale. Deve arrivare da Pechino il via libera a un'eventuale cessione prima della scadenza naturale del contratto datato 30 giugno 2018.

Dietro la linea della fermezza milanista  -si legge sul quotidiano milanese -, c'è una sola via d'uscita per Raiola, Donnarumma e la sua famiglia che ha svolto un ruolo decisivo nell'assecondare la scelta di dire addio al Milan. E questa via porta inevitabilmente a Madrid. Qui Raiola, intendiamo col Real, non ha mai lavorato avendo fama d'essere molto goloso di provvigioni. Il presidente Florentino Perez, messo sull'avviso, da qualche tempo ha svolto una serie di sondaggi telefonici, qualcuno persino con un cronista italiano suo vecchio amico, per conoscere le qualità attribuite al giovanotto stabiese e la sua capacità di superare l'esame del Bernabeu. Madrid è l'unica alternativa valida alla tribuna, dunque: gli altri trasferimenti, specie quelli ipotizzati italiani, vengono considerati dallo stesso agente impraticabili e improponibili. La terza via un anno in panchina - è francamente un rischio anche per la fragilità psicologica del diciottenne. Ieri sui social si sono viste addirittura maglie col numero 99 bruciate da tifosi inviperiti. San Siro milanista è pronto a fischiarlo: sarebbe una tortura insopportabile per Gigio che già alla partenza con l'Under 21 per Cracovia ha mostrato qualche segnale di nervosismo dinanzi alle domande di un giornalista.

Non solo. Il preavviso da parte di Raiola (perciò si è portato dietro l'avvocato Rigo) di avviare azioni contro il Milan colpevole di non aver difeso Donnarumma dalla contestazione dei tifosi ed un eventuale ricorso per mobbing nel caso il suo assistito dovesse trascorrere la stagione in tribuna, è il classico fuoco di sbarramento. A cui il Milan ha reagito segnalando al proprio studio legale l'account del cognato di Gigio contenente una espressione sgradevole sul Milan poi rimosso e a cui ha iscritto un like il fratello Antonio (che poi ha postato: «Gigi ha dato l'anima per il Milan, c'è gente che insulta la nostra famiglia senza sapere nulla...»). Per farla breve: finirà alle carte bollate questa guerra intestina con il coinvolgimento anche di qualche altro assistito di Raiola (Abate, Bonaventura e Rodrigo Ely).