Felipe Melo: "Non sono un mercenario, sarò sempre rublo-negro"
Felipe Melo accusato di essere un mercenario. In Brasile hanno fatto scalpore le sue parole sulle offerte ricevute da Flamengo e Cruzeiro e dunque al portale brasiliano Globoesporte ha aggiustato il tiro, spiegando la sua posizione ai tifosi 'Mengão'. "Ci tengo a chiarire tutte le questioni che circondano la possibilità che io lasci il Galatasaray per essere il più trasparente possibile. Tutto quello che non voglio è essere etichettato come un mercenario dai tifosi del Flamengo.
Ho un altro anno di contratto con il Galatasaray, dove sono un idolo, ho vinto titoli e c'è un affetto reciproco. Ho un forte desiderio di tornare in Brasile, dopo quasi un decennio - ha spiegato - passato a giocare in Europa. Per me il Flamengo è l'identificazione del club, ho iniziato la carriera lì, a 17 anni ho realizzato il gol che ha salvato la squadra dalla retrocessione, ho vinto trofei: sarò sempre 'rubro-negro', ma il calcio - ha concluso - apre altre porte".
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