Dybala a Gazzetta: "Non dico dove vorrei giocare ma vorrei restare in Italia, stasera vedrò e la Juve e..."

Dybala a Gazzetta: "Non dico dove vorrei giocare ma vorrei restare in Italia, stasera vedrò e la Juve e..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 22 aprile 2015, 09:25Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Paulo Dybala ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "Non dico dove vorrei giocare, altrimenti ci fate un titolone. Un giorno vorrei andare al Boca Juniors la squadra per cui faceva il tifo papà Adolfo, morto 5 anni fa, una passione che aveva trasmesso pure a me. Ma anche per questo c’è tempo. Zamparini è da sempre un mio ammiratore, forse l’unico a credere in me anche quando tutti gli altri mi criticavano e dicevano che non valevo i soldi spesi per portarmi in Sicilia. Lo ringrazio per la fiducia che mi ha sempre accordato. E’ giusto che lui ora cerchi di guadagnare il massimo dalla mia cessione, fa il suo lavoro, come io faccio il mio in campo. Spero solo che se domenica a Parma gioco male, non mi sottraggano 10 milioni di valutazione, portandola di nuovo a 40 milioni di euro. Ma io a queste cose non voglio pensare".

La Juve: "Giocare la coppa più importante d’Europa è il sogno di tutti, ma ci sono anche squadre importanti nel mondo che non partecipano. Però mi piacerebbe, non lo nego. Con un regista come Pirlo tutto è più semplice, soprattutto per un attaccante. Pirlo riesce a rendere semplici anche le cose più difficili. Avete visto ad esempio contro il Monaco, all’andata, da una sua geniale giocata è nato il rigore che ha deciso la partita, è stato bravo anche Morata a conquistare la profondità, ma l’invenzione è scaturita da Pirlo. Siamo già d’accordo con i compagni: andremo a mangiare la pizza in un ristorante con la tv per seguire la Juve. Penso che la squadra di Allegri un gol in trasferta lo fa e quindi per me è favorita. Se va bene a Montecarlo, immagino che sia una delle candidate principali, ma penso che tutte quelle che arrivano in semifinale possano vincere la Coppa. Andare alla Juve sarebbe un vantaggio perché la Juve è una squadra mai sazia e con la sua fame potrebbe arrivare a metterne in fila anche 10, di scudetti. Ma può anche essere uno svantaggio, se le concorrenti, stanche di arrivare dietro, si attrezzassero a dovere. Sono molto affezionato all’Italia che mi ha reso famoso e mi piacerebbe restare qui". 

La mia fidanzata Antonella vorrebbe che tornassi in Argentina, visto che ancora per un po’, almeno fino alla laurea, non si potrà muovere da Buenos Aires. Ma sa che per ora non sarà possibile».

Il ct mi ha dato qualche consiglio. La sua visita a Palermo mi ha fatto piacere, non ne sapevo nulla, mi hanno avvertito della sua presenza in tribuna quando già ero negli spogliatoi e mi stavo cambiando. Per fortuna ho giocato una buona partita, peccato solo per quella traversa che mi ha negato il gol, ma io sono felice anche quando faccio segnare gli altri compagni, l’importante è che vinca il Palermo, poi se faccio gol sono felice il doppio, naturalmente. La coppa America si gioca il prossimo giugno, fra un paio di mesi, forse è ancora troppo presto per me. Sono un ragazzino, considerato soprattutto che ci sono tanti giocatori molto forti che hanno sgobbato parecchio per conquistarsi quel posto, consapevoli di non potersi ad- dormentare neanche un attimo, altri-menti qualcun’altro potrebbe scalzarli. Ci sono miei coetanei che hanno già il posto in nazionale, ma io posso anche aspettare, miro alle qualificazioni per il mondiale del 2018".