D'Amico: "Iaquinta fondamentale, normale che interessi ai grandi club. Ma..."

D'Amico: "Iaquinta fondamentale, normale che interessi ai grandi club. Ma..."TuttoJuve.com
© foto di Filippo Gabutti
venerdì 5 febbraio 2010, 11:50Calciomercato
di Redazione TuttoJuve
fonte Tmw
Intervista di Raffaella Bon

Agente Fifa e uno dei più importanti conoscitori di calciomercato, Andrea D'Amico, contattato dalla redazione di Tuttomercatoweb ha parlato del mercato di gennaio e dei prossimi colpi estivi:

Ti aspettavi un mercato così?
"E' stato un mercato in line con il momento attuale dell'economia, un mercato intelligente senza nessun effetto a sorpresa, con qualche aggiustamento tipico del mercato di gennaio"

Crisi nel mercato di B?
"Un mercato sottotono, la serie B è in sofferenza, ed il mercato ne è uno specchio

Chi è stata la regina del mercato?
"Secondo me ha fatto un ottimo colpo inter aspettando la decisione finale sul caso Pandev e prendendo il giocatore. Sono curioso di come il Milan userà Mancini".



A proposito, cosa ne pensi della polemica di Berlusconi?
"Ho letto anch'io e mi sono meravigliato perché Galliani e Berlusconi hanno sempre le stesse identiche vedute. Il Milan probabilmente è stato ingessato perché non è riuscito a vendere Huntelaar".

Gattuso colpo Milan?
"Si, e anche se è stato antecedente al mercato è stata una cosa importante bloccare un giocatore come lui".

La Juventus ha rischiato di perdere Iaquinta?
"Iaquinta è un campione del Mondo , giocatore fondamentale per la Juve, normale che ci sia l'interesse di grandi club. Ma sarà determinate per la stagione della Juventus. Del resto ne parleremo dopo, questa per lui sarà una stagione importante e prima di parlare di altro deve essere portata a termine".

Quanto ha rischiato il Brescia di perdere Caracciolo?
"Normale che il Brescia fosse tentato di tenerlo, difficile trovare alternativa tecnica. E' stata una rinuncia sofferta ma doverosa per il Brescia.

Quanto vicino ai viola?
"La Fiorentina solo in merito all'affare Mutu, prima solo qualche pour parler".