Cristiano Ronaldo e Arabia Saudita: dalla euforia allo scontro aperto, futuro sempre più incerto

Cristiano Ronaldo e Arabia Saudita: dalla euforia allo scontro aperto, futuro sempre più incertoTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Cristiano Ronaldo e Arabia Saudita: dalla euforia allo scontro aperto, futuro sempre più incerto

Il clima attorno a Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita è cambiato drasticamente. L’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a una tensione sempre più evidente, che ora rischia di portare a una rottura definitiva. Il campione portoghese, da sempre abituato a progetti costruiti su misura, percepisce che la direzione presa dalla lega saudita e dal suo club non gioca più a suo favore.

L’ultima decisione del potere calcistico saudita è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’assenza di Cristiano Ronaldo nell’ultimo match dell’Al Nassr non è stata casuale né legata a problemi fisici, ma un atto di protesta chiaro e simbolico, capace di scuotere l’intero sistema del calcio saudita.

Esplode il conflitto tra Cristiano Ronaldo e il potere saudita

Alla base dello scontro c’è il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano che controlla direttamente i principali club della Saudi Pro League. Secondo Ronaldo, il PIF non agisce in modo imparziale, mostrando preferenze evidenti all’interno del proprio portafoglio di squadre, a discapito dell’Al Nassr.

La mossa che ha fatto esplodere definitivamente il conflitto è stato il trasferimento di Karim Benzema dall’Al Ittihad all’Al Hilal. Un’operazione che rafforza il principale rivale sportivo e mediatico dell’Al Nassr e che, secondo l’entourage del portoghese, rompe l’equilibrio competitivo promesso inizialmente dai vertici del campionato.

Cristiano Ronaldo è convinto che il suo club sia stato relegato in secondo piano nella strategia globale del PIF. Arrivato come simbolo assoluto del progetto saudita, il portoghese ritiene che il suo ruolo sia stato sfruttato a livello d’immagine, mentre altri club hanno ricevuto un supporto sportivo nettamente superiore. Da qui la scelta di non scendere in campocome segnale inequivocabile di dissenso.

Un gesto di ribellione che cambia tutto

L’assenza di Cristiano Ronaldo non è stata letta come una semplice reazione emotiva. In Arabia Saudita è stata interpretata come una dichiarazione di intenti, capace di aprire uno scenario completamente nuovo. Consapevole del suo enorme peso mediatico, Ronaldo ha deciso di alzare il livello dello scontro per ottenere cambiamenti strutturali o, in alternativa, preparare il terreno per un addio anticipato.

Dal suo arrivo, il portoghese è stato il volto dell’espansione internazionale della lega. Tuttavia, il progetto sportivo dell’Al Nassr non ha mantenuto le promesse: i trofei sono arrivati con difficoltà e, a livello interno, il club ha perso centralità rispetto ad altri giganti sostenuti dallo stesso fondo.

Questa situazione ha alimentato con forza le voci su una possibile uscita dal Medio Oriente. Nonostante un contratto tra i più ricchi nella storia del calcio, Cristiano Ronaldo continua a mettere al primo posto il prestigio sportivo e la possibilità di competere ad armi pari.

L’Europa torna a guardare Cristiano Ronaldo

L’ipotesi di un ritorno di Cristiano Ronaldo in Europa ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi. Tra le destinazioni più suggestive spicca il Sporting Lisbona, il club che lo ha lanciato nel calcio professionistico.

Un ritorno allo Sporting avrebbe un valore simbolico enorme. Per Ronaldo significherebbe chiudere il cerchio di una carriera leggendaria, mentre per il club portoghese sarebbe uno dei colpi più mediatici di sempre. Sebbene l’operazione presenti ostacoli economici, il fattore emotivo potrebbe fare la differenza.

Futuro in bilico per Cristiano Ronaldo

Ad oggi, il futuro di Cristiano Ronaldo resta un’incognita. Ciò che appare evidente è che la sua esperienza in Arabia Saudita sta vivendo il momento più delicato dall’inizio della sua avventura. Se la rottura con il potere saudita dovesse diventare definitiva, il calcio europeo potrebbe assistere a uno dei ritorni più clamorosi degli ultimi anni.